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lunedì 8 maggio 2017

I Guardiani della Galassia vol. 2

Sono stato uno degli entusiasti del primo film dei Guardiani della Galassia. La Marvel ai tempi prese un fumetto praticamente sconosciuto, lo riscrisse e ne tirò fuori un film notevole, che reggeva dalla prima all'ultima scena, con un cast, ben diretto, in grado di dare il meglio.
I Guardiani della Galassia fu un film che non si prendeva mai sul serio e che si rivelò una commedia spaziale, ma anche un film a suo modo avvincente, rivedendo un po' l'approccio ai film dei supereroi a, nel suo piccolo, facendo un po' la storia del genere. Ovvio che sarebbe arrivata una seconda puntata.
Però come farla questa seconda puntata?
Il gruppo di personaggi esiste già, per cui tutto quello che abbiamo visto nel primo film e che ha portato alla costituzione del gruppo, non lo si poteva ripetere. Ovviamente la seconda pellicola doveva partire dal gruppo già costituito ad affiatato...
salvo rivedere, se non stravolgere, quanto accaduto nel primo film. E anche la sorpresa della pura commedia (certo, I Guardiani della Galassia non è stato solo una commedia, ma non riesco a definirlo altro che così), dove ci si poteva aspettare un film di genere diverso non c'è più. Così come i personaggi, un gruppo di disadattati, dal primo all'ultimo, in grado di portare in dote, tutti, un passato complesso, ormai è già stato visto.
Ma James Gunn non si è demoralizzato (anche perché il primo film, con un costo di 196 milioni di dollari, ne ha incassati oltre 773, piazzandosi, nel 2014, al 3° posto fra tutte le 10 pellicole del Marvel Cinematic Universe, un franchise che, male che vada, svariate centinaia di milioni di dollari a film se li porta a casa...) ed è andato oltre.
I personaggi sono sempre gli stessi, il leader Peter Quill/Star Lord (interpretato dall'ormai consacrato Chris Pratt), la letale Gamora (Zoe Saldana), il pazzo Drax (Dave Bautista), il procione Rocket (che nell'originale ha la voce di Bradley Cooper), e l'albero antropomorfo Groot, qui in versione bambino (con la voce di Vin Diesel nell'originale), più Yondu (Michael Rooker) e Nebula (Karen Gillan), molto più importanti in questa seconda pellicola. E anche i loro rapporti sono sempre gli stessi, forse portati anche più agli estremi, con l'unica eccezione di Groot, che, morto nel precedente film, qui è tornato "bambino".
E allora come fare per non cadere nel rischio di flop clamoroso?
La regola è non fermarsi. E così la commedia spaziale del primo film diventa questa volta una vera e propria parodia, in cui l'obiettivo ormai dichiarato è far ridere. E James Gunn ci riesce. La cosa incredibile è che se proprio vogliamo andare a vedere la trama, questo secondo Guardiani della Galassia è proprio poca casa. Ne scrivo poco, dato che questo film è al momento al cinema (non sono abituato a stare così sul pezzo). Tutto è incentrato su Peter Quill e sul suo ingombrante padre, ai nuovi rapporti che si instaurano fra i due e all'evoluzione dei rapporti all'interno della stramba "famiglia" di protagonisti. Abbiamo anche un villain che rende fino a un certo punto e una minaccia che non sempre risulta così opprimente. Anzi, quasi mai.
Però si ride. E tanto, soprattutto con Groot e Drax. Ma anche le scene di azione sono sempre ottime e avvincenti. Le soluzioni visive sono a dir poco eccezionali. Raramente ho visto film di fantascienza spaziali con soluzioni visive che rendano come questo (il pianeta di Ego è fantastico). Ci sono i personaggi, tutti, importanti e o meno, che funzionano, sono credibili, reggono, affascinano.
Ma vogliamo dirla tutta? Sì, la trama è veramente poca cosa, ma alla fine riesce a essere toccante. Soprattutto in quel rapporto fra Peter Quill e il padre. Quello vero e quello effettivo e qui più non dico, perché poi si spoilera.
E poi ci sono le citazioni. Tante, tantissime, anche e soprattutto, come ci ha abituato la Marvel, dopo i titoli di coda. Anzi, in questo caso prima, durante e dopo i titoli di coda, dato che sembrano non finire mai.
I Guardiani della Galassia Vol. 2 ha ricevuto anche qualche critica e, forse, non raggiunge i livelli del primo (ma non so se fosse possibile farlo), ma resta un bellissimo film che ho visto con piacere e che sicuramente riguarderò.
Lo so che questa è roba commerciale, ma io i film del Marvel Cinematic Universe proprio non riesco a non farmeli piacere e quelli dei Guardiani della Galassia stanno sicuramente, per me, ai primi posti.

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