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03 febbraio 2026

Greenland 2: Migration

 


Sabato sera si va al cinema. E dato che la mia compagna non ne vuole sapere di guardare un horror, troviamo un compromesso con questo post apocalittico Greenland, un film del genere sopravvissuti con delle scene spettacolari. Poi la trama non è che sia la fine del mondo (cioè sì, è la fine del mondo, ma avete capito, dai!), ma ci si accontenta. 

Poi, giuro, finché non ho visto il titolo sullo schermo non mi sono reso conto che c'era il 2. Quindi è un sequel! C'è stato infatti anche un primo Greenland, nel 2020. Ma non preoccupatevi, se anche non avete visto il primo capitolo, riuscite a capire ugualmente anche il secondo, non che ci sia molto da capire.

La cometa Clarke, in onore dello scrittore Arthur C. Clarke, che doveva solo passare vicino alla Terra ha invece deciso di venirci a fare visita, precipitando sul pianeta. Il punto d'impatto è stato fra la Corsica, la Francia e l'Italia, per cui presumo che noi siamo stati spazzati via.

Comunque la cometa Clark (non Clarke) esiste veramente ed è stata scoperta nel 1973 dall'omonimo astronomo neozelandese, ma non ci cadrà sulla testa, ma non divaghiamo.

L'impatto ha devastato il pianeta, innalzando polveri che hanno oscurato l'atmosfera, generando terremoti e smuovendo un po' tutte le placche tettoniche e, sostanzialmente, quasi estinguendo l'umanità, con pochi sopravvissuti che si sono rifugiati in bunker sotterranei, fra cui i protagonisti, che sono finiti in un rifugio in Groenlandia (che Trump ci voglia fare un bunker?). Ma questa è la trama del primo film, così vi ho fatto anche un riassunto.

Ora sono trascorsi 5 anni e nel rifugio groenlandese non è che se la passino tanto bene. Nessuno aveva previsto di dover stare lì così tanto tempo e le risorse sono in riserva, ma purtroppo fuori la situazione non è ancora vivibile. E poi... e poi niente, succede che arriva un mega terremoto, il rifugio collassa e tutti fuori. Con l'obiettivo di arrivare nel cratere Clarke che secondo la dottoressa Amina (Amber Rose Revah) è il luogo più sicuro della Terra. In pratica le pareti del rifugio impedirebbero l'arrivo dell'aria malsana circostante grazie a una qualche supercazzola che non ci crede neppure lei mentre lo sta dicendo. E poi tutto il pianeta è squassato da terremoti tranne proprio nel punto di impatto. A me, oggettivamente, mi pare un'idea di merda.

Greenland 2 è un film pieno zeppo di stronzate e mi voglio divertire a elencarle, ma così faccio degli spoiler. Ma proprio stronzate sonore e se dici qualcosa ti sbuca il regista Ric Roman Vaugh da sotto la poltroncina e s'incazza. Quindi, se non l'avete visto e lo volete vedere fermatevi qui. Se l'avete visto e vi ha fatto cagare (non ci credo che vi sia piaciuto) allora rimanete pure. Però ho avvisato.

D'ora in avanti SPOILER.

Le cagate iniziano subito. Dopo 5 anni nel bunker serve praticamente tutto, anche una chiave inglese o un raccordo di un tubo possono essere utili ed è necessario andare fuori. Mandano una squadra organizzata? No, ovviamente. Mandano un tizio da solo, John Garrity (Gerard Butler), pure malato. Da solo, in mezzo all'apocalisse! Però è in collegamento radio con un suo collega nel bunker. Vai pure tranquillo, gli dice il collega. C'è una tempesta radioattiva (qualsiasi cosa significhi) poco distante da te, ma va in un'altra direzione. E così John perde tempo a fare cose inutili. Finché torna la voce nella radio. Ehm John, c'è un problema, la tempesta ha cambiato direzione, sta venendo verso di te. Vabbè dai, non sarà vicinissima, dov'è? Quasi sulla tua testa? Eccheccazzo voce nella radio! Non me lo potevi dire prima?

Poi ci sono le scialuppe di salvataggio spiaggiate da chissà quanto a poca distanza dal bunker che vuoi il culo, quella presa da John, da sua moglie Allison (Morena Baccarin), dal figlio Nathan (Roman Griffin Davis) e da altri rifugiati a caso, è proprio carica di carburante, viveri e acqua. Quanto basta per arrivare a Liverpool, dalla Groenlandia. In realtà il carburante finisce prima, ma le correnti li portano comunque a destinazione. Il culo, appunto.

Comunque l'aria è irrespirabile e John ha un dispositivo che la analizza in tempo reale per capire se si può togliere la maschera. Poi durante il viaggio sa la tolgono tutti e non se la mettono più e del dispositivo si dimenticano. E infatti appena me ne sono accorto è salito Ric che mi ha detto di stare zitto, che non gli andava di fare un film intero con della gente con delle maschere.

E in Inghilterra i nostri eroi scoprono che di gente in giro ce n'è parecchia, anche se sono straccioni e non si capisce di cosa campino. Vorrebbero entrare in un'area militare, ma i soldati sparano un po' alla cazzo sulla folla e sono costretti a scappare.

Poco male, a Londra conoscono una vecchia e la vanno a trovare e... la trovano. Sta ancora gestendo, da 5 anni, una specie di ospizio, da sola! Cioè, gli americani erano in un bunker superfigo ed erano in crisi. Lei ha attaccato due cartoni alle finestre e ha tenuto in piedi un ospizio! Con la corrente elettrica, l'acqua, il cibo per lei e per tutti gli ospiti! E ha pure una macchina da dare a John e famiglia.

Comunque tutto quello che può succedere succede. Compresa la pioggia di detriti della cometa che erano rimasti in orbita. O l'attraversamento di una faglia tramite un ponte tibetano e addirittura una scala a sfilo buttata lì, mentre le pareti della faglia iniziano a crollare. Proprio in quel momento. Che anche John si chiede se non sia uno scherzo, poi si sente la voce di Ric che gli dice di stare zitto e di andare avanti. Giuro John se lo chiede veramente. O forse era Butler, la scena non l'hanno rifatta, perché Ric aveva speso tutto negli effetti speciali. 

E arrivano in Francia. Come l'attraversano la Manica? In auto, perché l'acqua non c'è più (ma a Liverpool arrivava ai tetti dei palazzi più bassi...) e le stronzate continuano.

In Francia arrivano a casa di Denis Laurent (William Abadie) un tizio con la moglie resa disabile dell'apocalisse e una figlia di 15 anni, proprio l'età di Nathan, che con dei pannelli solari carica una batteria di un'auto e ci alimenta tutta la casa e ci ha fatto anche delle serre. Altro che il cratere dei sogni. Ma quando John gli dice che vuole arrivare proprio al cratere Denis gli dà tutte le indicazioni, come se ci fosse stato, un mezzo e gli affida pure la figlia, che secondo lui lì non ha futuro. Perché, gli dice piangendo, John mi fido solo di te! Ma che cazzo dici Denis? L'hai conosciuto la sera prima!!!

E nel tragitto per arrivare al cratere la famiglia di sfigati più la futura morosa del figlio attraversano anche una guerra con dei soldati non ben definiti che sparano a degli altri soldati non ben definiti per ottenere qualcosa di non ben definito. E devono fare anche i conti con dei predoni, che per essere un mondo in cui l'umanità è quasi sterminata, di gente in giro ce n'è parecchia.

Insomma, avere capito o se l'avete visto lo sapete anche voi. Il film è praticamente senza trama e si basa su una serie di eventi per cui i protagonisti, per arrivare nel luogo sicuro più improbabile devono superare infiniti ostacoli, spesso senza alcun senso.

Un film pessimo che non può essere salvato dai soli effetti speciali.


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