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21 novembre 2023

To the lake


E due. Con questa siamo alla seconda serie russa recensita in questo blog, dopo Meglio di noi. Fra l'altro con due attori protagonisti, Kirill Käro ed Eldar Kalimulin che sono pure gli stessi.

Ma andiamo subito con la trama, poi i commenti.

Siamo a Mosca e un nuovo virus sconosciuto si diffonde. Il segnale sono una forte tosse che porta anche a perdere sangue dalla bocca e lo scolorimento degli occhi. E la morte dopo pochi giorni. Il virus è talmente veloce da sembrare inaffrontabile, tanto che la popolazione mira a scappare il prima possibile dalle zone infette e le autorità, rischiando di soccombere nei confronti del virus, pensano bene di fermarlo con misure di contenimento piuttosto violente... ossia sparare agli infetti.

Protagonisti della storia sono Sergei (Kirill Käro), la nuova moglie Anna (Viktoriya Isakova), il figlio autistico di Anna, Misha (Eldar Kalimulin), l'ex moglie di Sergei, Irina (Mar'jana Spivak) e il figlio di entrambi, Anton (Saveliy Kudryashov), il padre Boris (Yuri Kuznetsov), il vicino di casa Lyonya (Aleksandr Robak), la figlia problematica Polina (Viktoriya Agalakova) e la nuova moglie incinta, Marina (Natalya Zemtsova). Nonché, da un certo punto in poi, anche il medico Pavel (Alexander Yatsenko).

21 luglio 2023

Bird box Barcelona

C'è questo romanzo di Josh Malerman del 2014 dal titolo La morte avrà i tuoi occhi (Bird box nell'edizione originale inglese) che narra una storia di un futuro post apocolattico nel quale delle misteriose entità, probabilmente degli alieni, hanno invaso la Terra e hanno decimato il genere umano. Questi alieni, se visti con gli occhi dagli esseri umani, spingono la nostra specie al suicidio. A parte alcuni soggetti che, anziché suicidarsi, presi dal delirio cercano di fare in modo che altri umani che in un qualche modo si sono salvati, vedano gli alieni e si suicidano.

Nel 2018 il romanzo è stato trasposto in un film distribuito da Netflix, sempre dal titolo Bird box, con la regia di Susanne Bier, una regista danese famosa per lo più in patria, con protagonisti, fra gli altri, Sandra Bullock e John Malkovich, che non hanno bisogno di presentazioni e che riprende abbastanza fedelmente il romanzo originale.

Questo per fare l'esperto, ma in realtà io non ho letto il libro e non sapevo dell'esistenza della pellicola del 2018.

08 gennaio 2023

The rain

Ancora una serie, devo essere impazzito! 

In questo caso si tratta di una serie danese, prodotta da Netflix pubblicata nel 2018 e non del mitico brano dei Cult del 1985, che almeno in una scena sarebbe stato perfetto. Sembra ormai che ovunque si stiano producendo serie di fantascienza, con alterni successi, ma l'Italia rimane una di quelle nazioni non particolarmente avvezze a questo genere.

In questo caso ci troviamo perfettamente nel genere sopravvissuti e, soprattutto nel corso delle prime puntate, il meccanismo è tale per cui ci si aspetta da un momento all'altro di veder spuntare da qualche parte degli zombi! Andiamo a scrivere due cose sulla trama e sul perché nel complesso si pensa facilmente ai morti viventi.

Siamo in Danimarca e all'improvviso un padre di famiglia, Frederik Andersen (Lars Simonsen), nonché uno scienziato ricercatore, come apprenderemo quasi subito, corre a scuola a recuperare la figlia, Simone (Alba August) e parte col resto della famiglia, la moglie Hellen (Iben Hjejle) e il figlio più piccolo Rasmus (Lucas Lynggaard Tønnesen, che poi sarà anche fra i protagonisti di 1899, ma all'inizio della pellicola l'attore è un bambino, Bertil De Lorenzi). I quattro stanno scappando da un minaccioso temporale in auto, mentre dalla radio si sentono inquietanti informazioni su cosa stia accadendo alle prime persone colpite dalla pioggia.

10 gennaio 2022

Mother/Android

 

Sembra incredible, ma sto scrivendo una recensione di un film appena uscito in Italia. Sono emozionato. Cercherò di stare superattento con gli spoiler.

Devo dire che appena ho visto quel volto sulla locandina mi sono un po' preoccupato. Conoscevo Chloë Grace Moretz solo per quella cagata de La quinta onda, film young adult, tratto da un romanzo young adult, dove la Moretz, malgrado la grande esperienza (ma quanti film ha fatto questa ragazza, pur essendo ancora giovanissima?), non mi era certo sembrata fenomenale. Però dai, tutti hanno diritto a un'altra possibilità e chi sono io per stroncare così un'attrice e quindi sono passato sopra ai timori iniziali. Che poi ha anche ricevuto un sacco di premi, evidentemente La quinta onda deve essere stato solo un incidente di percorso. Nel cameo contenuto nel Diario di una schiappa già fece molto meglio.

Ma che cos'è questo film dal titolo così strano? Sarebbe Mother Vs Android, ma l'hanno scritto in modo un po' insolito. Una storia di fantascienza? Una storia sui robot? Un romanzo di formazione? Un survival? Una storia d'amore fra adolescenti un po' cresciuti? Un horror?

22 gennaio 2019

Qualcosa, là fuori

Il sottogenere sopravvissuti rappresenta uno storico filone della fantascienza nel quale un evento di vario genere ha devastato il nostro pianeta e i pochi fortunati o sfortunati rimasti in vita cercano di sopravvivere come possono, non solo in un ambiente ormai ostile, ma dovendo anche fare i conti con un'umanità degenerata.
Non sempre, però, la causa della distruzione del pianeta risulta così centrale come nel romanzo di Arpaia. In genere si tratta solo di un espediente per giustificare un'ambientazione post apocalittica e invece qui diventa oggetto fondante della trama.
Il protagonista è Livio, un anziano ex professore e ricercatore di neuroscienze che, all'interno di una carovana di migliaia di disperati, sta risalendo a piedi l'Italia e poi l'Europa ormai devastate e desertiche, con l'obiettivo di raggiungere i paesi scandinavi, gli unici Stati europei di questo pianeta Terra terribilmente surriscaldato dai cambiamenti climatici, in cui sia ancora possibile condurre una vita accettabile.

17 ottobre 2018

Apocalisse Z - L'ira dei giusti

E siamo arrivati alla fine della trilogia zombie ideata dallo scrittore galiziano Manel Loureiro. Con questo terzo romanzo continua il viaggio dei tre personaggi già conosciuti nei romanzi precedenti, Apocalisse Z e Apocalisse Z - I giorni oscuri: il protagonista senza nome e io narrante del primo romanzo e parte del secondo, il pilota di elicotteri ucraino ed ex militare Viktor "Prit" Pritchenko e l'affascinante e determinata Lucìa.
Se il primo romanzo era dedicato alla reazione dei protagonisti e dell'intero mondo all'invasione degli zombie, il secondo e ancora di più questo terzo, come accade in ogni storia di zombie, hanno virato verso il genere sopravvissuti, cosa inevitabile per questo genere di storie.
I tre indomiti personaggi, dopo la brutta esperienza delle Canarie,

09 gennaio 2018

Codice Genesi

Era da un po' che non vedevo un film del genere sopravvissuti, uno dei miei preferiti, così ho rimediato con questo Codice Genesi, titolo originale (e molto più significativo) The Book of Eli.
Codice Genesi è un tipico film post apocalittico, che richiama e cita molti altri film, fra cui l'ottimo The road, ma con molta più violenza, Mad Max, atmosfere western alla Sergio Leone e il tutto con un taglio nettamente fumettistico. Nello stesso tempo, però, Codice Genesi si differenzia da tutti questi per l'inserimento, in maniera preponderante e insolito, della religione.
Ma andiamo alla trama, cercando di non fare troppi spolier. Nel caso avviso.
Siamo in un futuro non troppo lontano dai giorni nostri (non ci sono particolari segnali che ci facciano capire che siamo avanti nel tempo) in cui il pianeta è stato distrutto da una guerra globale. Almeno, è stato distrutto il nord America che è dove si svolgono gli eventi.

06 luglio 2017

Il Signore delle Mosche

William Golding, Premio Nobel per la letteratura nel 1983, nacque e crebbe in una famiglia politicamente impegnata, di stampo socialista e ben presto manifestò una profonda fede religiosa. Probabilmente entrambi i fattori influirono sulle sue opere. Laureato in letteratura e filosofia, lavorò come insegnante in una scuola elementare.
Il suo primo romanzo fu l'insolito Il Signore delle Mosche, scritto ispirandosi ad alcuni esperimenti fatti coi propri studenti. Il romanzo fu un successo, anche se non nei primi anni e nei 40 anni seguenti pubblicò una decina di altri romanzi che ebbero, però, un successo inferiore, tanto che la fama dello scrittore britannico rimase per lo più legata al romanzo d'esordio.
La trama, in breve.
Siamo in un'isola tropicale, non importa dove, durante una guerra mondiale, non necessariamente la seconda, potrebbe trattarsi anche di un'ipotetica guerra futura (ricordiamo che il libro è del 1954). Un aereo che trasporta dei bambini è precipitato e tutti gli adulti sono morti nello schianto.

01 maggio 2017

Extinction - Sopravvissuti

Guardare film senza sapere assolutamente nulla di quello che si sta per vedere previene dalle delusioni e può portare a piacevoli sorprese ed è esattamente quello che mi è accaduto con questo sconosciutissimo film di Miguel Ángel Vivas. Sostanzialmente mi ci sono imbattuto cercando altro e mi sono fidato ciecamente del titolo.
La trama in breve.
Si parte con un prologo intenso. Un gruppo di sfollati spaventati è in un autobus, con due militari. Non si sa bene cosa sia accauto. Il mezzo si ferma, perché l'autobus che si trova davanti si è a sua volta fermato e si odono degli spari. Un militare scende per vedere cosa sia successo e... scoppia il casino. Il gruppo viene attaccato da degli zombi. La parola zombi non viene utilizzata, ma senza dubbio lo sono. Di quelli classici, che mordono e diffondono il contagio.

13 marzo 2017

Sopravvissuti (Z for Zachariah)

In questo blog non è la prima volta che descrivo un film post apocalittico, è un tema che mi attira sempre.
Partiamo dal plot, che in sé è anche semplice.
Sei John Loomis (Chiwetel Ejifor), un uomo americano maturo e di colore, ricercatore scientifico e vivi in un mondo che è andato nella merda totale. Un'apocalisse nucleare (della quale non si descrive nulla, solo poche immagini iniziali di una città abbandonata) ha devastato l'intero pianeta, sterminando la razza umana. Sei, in sostanza, l'ultimo uomo sulla Terra e tiri a campare vagando con una tuta antiradiazioni e un carretto che è la tua casa.
Arrivi in una valle incontaminata (e qui qualche dubbio scientifico inizia a farsi strada)...

08 marzo 2017

The Divide

Era anche ora che su questo blog su cui scrivo spesso di film di fantascienza arrivasse The Divide di Xavier Gens, inquietante pellicola post apocalittica del 2011.
Diciamolo subito. The Divide è un film decisamente imperfetto, pieno zeppo di errori o, se non vogliamo essere troppo critici e non chiamarli errori, di passaggi che, sotto sotto, non reggono. Però, incredibilmente, Gens riesce nell'impresa di realizzare una pellicola che, malgrado tutto questo, diventa un piccolo gioiello del genere sopravvissuti. Una pellicola che più che calcare sulla descrizione del mondo post apocalittico o di ciò che l'ha reso tale, preferisce dedicarsi alla paranoia dei sopravvissuti. Più che spingere sulla fantascienza, la usa come espediente, come piace a me.

11 gennaio 2017

E venne il giorno

E venne il giorno è un film di fantascienza catastrofica del regista americano, di orgini indiane, M. Night Shyamalan. Dello stesso regista anche gli ottimi Il sesto senso e Unbreakable, entrambi con Bruce Willis e il favoloso The village, ma anche i più modesti, ma degni, Signs e After Earth (vabbè, questo l’ha fatto dopo). Tutti i film di cui ha curato anche la sceneggiatura.
E da uno bravo ci si aspetta sempre il massimo. Solo che non sempre il massimo arriva. In questo caso, per la verità, forse non arriva nemmeno il minimo sindacale. Peccato, perché l’idea di partenza non era affatto male.
Ma di cosa parla E venne il giorno? Tutto il film si basa su una trama molto semplice. All’improvviso, in alcune città del nord est degli Stati Unite le persone, dopo aver respirato una non ben identificata tossina, vanno in tilt e tendono a suicidarsi con quello che trovano.

Mad Max: Fury Road

E’ strana e lunga la storia di Mad Max: Fury Road. Tutto parte nel lontano 1979 col film australiano Mad Max (in alcuni stati inizialmente uscito col nome di Interceptor, che è l’auto utilizzata dal protagonista), diretto dal regista allora esordiente George Miller e con protagonista un giovanissimo Mel Gibson, ingaggiato quasi per caso. Australiani erano anche il regista e la maggior parte degli attori. Si trattava di un film a basso costo che si svolgeva in un futuro distopico con violenza gratuita e folli inseguimenti in auto.
Fu un successo e due anni dopo George Miller girò, sempre con Mel Gibson, Mad Max 2 (in alcuni stati Interceptor – Il guerriero della strada). In film faceva un salto avanti nel tempo rispetto al precedente, descrivendo un futuro postapocalittico, dominato da folli bande in cerca di recuperare le ultime risorse rimaste. Ancora una volta dominano la violenza e gli assurdi inseguimenti in strada. Ma nasce un mito. George Miller inventa in pratica un genere da cui molti poi trarranno spunto. Fra cui anche il famosissimo manga e anime giapponese Ken il guerriero.

09 gennaio 2017

The road

The road è un film di fantascienza (e a tratti horror) con Viggo “Aragorn” Mortensen, prodotto nel 2008 e distribuito al cinema a fine 2009 (in Italia solo nel 2010), tratto dal romanzo omonimo di Cormac McCarthy (lo stesso autore di “Non è un paese per vecchi”). Mai letti romanzi di McCarthy, ma questi due film li ho visti.
A parte un trailer assurdo (va bene voler vendere, ma qui si rasenta la truffa), che fa pensare a un film d’azione, quando l’azione si riduce alle sole scene inserite nel trailer stesso, si tratta di un film retto per il 90% dalla sola recitazione di due attori, di cui uno è un bambino!
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