Dopo aver scritto qualcosa (recensito è forse un po’ troppo) su tutti
i libri della saga letteraria (i 22 che ho letto io, qui, qui e qui), non si poteva non
scrivere qualche commento anche per la serie TV The Shannara
Chronicles, tratta dal romanzo Le Pietre Magiche di Shannara di Terry
Brooks. Lo scrittore statunitense, per la verità, era da anni che
proponeva i suoi libri come soggetto per un’opera del grande schermo.
Finalmente la proposta è stata accettata, anche se per un’opera
destinata al piccolo schermo (e, aggiungo io, Brooks avrebbe fatto
meglio ad attendere ancora…).
La trasposizione su pellicola della saga di Brooks è partita
stranamente dal secondo libro e non dal primo. Ciò è stato spiegato
dallo stesso Brooks ed è legato al fatto che nel primo romanzo i
protagonisti sono solo uomini. Io aggiungerei che il primo romanzo
assomiglia troppo al Signore degli Anelli, ma sono illazioni… Comunque
Le Pietre Magiche di Shannara è forse il migliore romanzo dell’intera
saga e può essere letto anche a prescindere dal primo, quindi va bene
così.
Io generalmente odio le serie TV, ma questa è tratta da un romanzo
che mi è piaciuto molto, facente parte di una saga che ho amato (poi ho
finito per odiarla, ma questo è un altro discorso, i primi romanzi
restano validi) e in più è fantasy, come potevo non vederla?
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11 gennaio 2017
09 gennaio 2017
Shannara terza parte
Come promesso, ecco la terza parte della mia personale recensione dei
romanzi di Shannara. In questo gruppo inserisco idealmente tutti i
romanzi che vengono prima del Primo re di Shannara, quindi la trilogia
del Demone (Il Demone, Il Cavaliere del Verbo e Il Fuoco degli Angeli),
scritta fra il 1997 e il 1999, la trologia La Genesi di Shannara (I
figli di Armageddon, Gli Elfi di Cintra e L’esercito dei Demoni),
scritta fra il 2006 e il 2009 e Le Leggende di Shannara (L’ultimo
cavaliere e Il potere della magia), scritti nel 2010 e nel 2011.
La trilogia del Demone si discosta dai restanti libri di questa terza parte e, a dir la verità, si discosta da tutta la restante produzione di Shannara. Si tratta di 3 romanzi urban fantasy che si svolgono ai giorni nostri e che, apparentemente, non hanno alcun legame con la saga principale. In effetti è anche possibile che Brooks li abbia scritti inizialmente non necessariamente con l’obiettivo di ricollegarli alla saga. I 3 romanzi rientrano sicuramente tra la migliore produzione di Brooks in assoluto. La scrittura è diversa, più adulta e brutale e il nuovo genere urban fantasy riesce molto bene allo scrittore di Sterling.
La trilogia del Demone si discosta dai restanti libri di questa terza parte e, a dir la verità, si discosta da tutta la restante produzione di Shannara. Si tratta di 3 romanzi urban fantasy che si svolgono ai giorni nostri e che, apparentemente, non hanno alcun legame con la saga principale. In effetti è anche possibile che Brooks li abbia scritti inizialmente non necessariamente con l’obiettivo di ricollegarli alla saga. I 3 romanzi rientrano sicuramente tra la migliore produzione di Brooks in assoluto. La scrittura è diversa, più adulta e brutale e il nuovo genere urban fantasy riesce molto bene allo scrittore di Sterling.
Shannara seconda parte
A parte il mezzo passo falso del prequel (“Il primo re di Shannara”), che comunque a molti è piaciuto, i primi romanzi della saga
hanno avuto successo (e, aggiungo io, sono anche più che discreti),
quindi si continua. E così Brooks inizia a scrivere ciò che è accaduto
dopo al Ciclo degli eredi di Shannara.
In realtà dal 1997 al 1999 ha scritto anche una trilogia di genere fantasy urbano che si svolge ai giorni nostri e che solo più avanti collegherà a Shannara, ma ne parleremo nella terza parte, ossia in quei romanzi dedicati ciò che è avvenuto prima.
Brooks, per scrivere il suo primo romanzo si è, diciamo così, “ispirato” al Signore degli Anelli di Tolkien, trilogia che ha un finale che più finale non si può. Il male viene definitivamente sconfitto e buonanotte a tutti. Nella saga di Shannara non c’è la personificazione del male, l’antagonista supremo, per cui in teoria si può proseguire in eterno (e Brooks si sta già fragando le mani…).
In realtà dal 1997 al 1999 ha scritto anche una trilogia di genere fantasy urbano che si svolge ai giorni nostri e che solo più avanti collegherà a Shannara, ma ne parleremo nella terza parte, ossia in quei romanzi dedicati ciò che è avvenuto prima.
Brooks, per scrivere il suo primo romanzo si è, diciamo così, “ispirato” al Signore degli Anelli di Tolkien, trilogia che ha un finale che più finale non si può. Il male viene definitivamente sconfitto e buonanotte a tutti. Nella saga di Shannara non c’è la personificazione del male, l’antagonista supremo, per cui in teoria si può proseguire in eterno (e Brooks si sta già fragando le mani…).
Shannara prima parte
Come fare una recensione di questa lunga saga di 27 romanzi che ho
amato e odiato allo stesso tempo? E come affrontarne la lettura?
Il mio consiglio è di seguire non l’ordine cronologico degli eventi, ma l’ordine di scrittura dell’autore, Terry Brooks, in modo da coglierne, in positivo (e in negativo) le evoluzioni.
Mi piace poi suddividere la saga in 3 momenti. Il primo, che vado ora a descrivere, è quello che chiamerei il cuore, l’idea principale e fondante. Cosa inserire nel cuore della saga? Sicuramente la prima trilogia, il ciclo di “Shannara”, che comprende “La Spada di Shannara”, “Le Pietre Magiche di Shannara” e “La canzone di Shannara”. Sicuramente anche il ciclo de “Gli eredi di Shannara” che comprende “Gli eredi di Shannara”, “Il druido di Shannara”, “La regina degli elfi di Shannara” e “I talismani di Shannara”. Per concludere inserirei anche il prequel, scritto dopo il ciclo degli eredi, “Il primo re di Shannara”, che è strettamente legato agli avvenimenti del primo libro.
Il mio consiglio è di seguire non l’ordine cronologico degli eventi, ma l’ordine di scrittura dell’autore, Terry Brooks, in modo da coglierne, in positivo (e in negativo) le evoluzioni.
Mi piace poi suddividere la saga in 3 momenti. Il primo, che vado ora a descrivere, è quello che chiamerei il cuore, l’idea principale e fondante. Cosa inserire nel cuore della saga? Sicuramente la prima trilogia, il ciclo di “Shannara”, che comprende “La Spada di Shannara”, “Le Pietre Magiche di Shannara” e “La canzone di Shannara”. Sicuramente anche il ciclo de “Gli eredi di Shannara” che comprende “Gli eredi di Shannara”, “Il druido di Shannara”, “La regina degli elfi di Shannara” e “I talismani di Shannara”. Per concludere inserirei anche il prequel, scritto dopo il ciclo degli eredi, “Il primo re di Shannara”, che è strettamente legato agli avvenimenti del primo libro.
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