Avevo lasciato Sam Worthington col poco riuscito
The Titan, film partito da una buona idea, sviluppata male, messa in scena peggio, con una recitazione discutibile e un finale poco riuscito, come scrivevo nella recensione. E Sam Worthington non solo non era riuscito a salvare le sorti del film, ma era precipitato pure lui nel baratro, con una recitazione insufficiente.
Questo Fractured, che è stato fatto nel 2019, due anni dopo The Titan, è una pellicola di ben altro genere, in cui ho avuto modo di rivalutare Sam Worthington. Ma forse la diffrenza è nel manico di chi ha scritto la sceneggiatura e della regia (rispettivamente Max Hurwitz e Lennart Ruff in The Titan e Alan B. McElroy e Brad Anderson in Fractured).
Ma a voi di tutte queste menate, cosa ve ne frega?
Niente, quindi qualche parola sulla trama.
Protagonista della vicenda è Ray Monroe (Sam Worthington appunto) che, malgrado sia in procinto di separarsi, è in viaggio con la moglie Joanne Monroe (Lily Rabe) e la piccola figlia Peri Monroe (Lucy Capri) per raggiungere i nonni, non so se i genitori di lei o di lui, ma poco importa, per festeggiare il Ringraziamento.
In una stazione di servizio succede un incidente e Peri e lo stesso Ray cadono in un cantiere abbandonato. Il padre ha sbattuto la testa e la bambina sembra si sia rotta un braccio.