martedì 10 maggio 2022

Black Mirror: Bandersnatch

Black Mirror è una serie TV britannica la cui prima stagione, 3 soli episodi in tutto, risale al 2011. Prodotta fino al 2019, è arrivata a 5 stagioni (anche la seconda e la quinta di 3 episodi, mentre la terza e la quarta sono di 6), più un episodio speciale del 2014 che si colloca fra la seconda e terza stagione. Black Mirror è una serie strana, in cui ogni episodio è a sé stante e tutti sono incentrati sulla diffusione delle nuove tecnologie, sull'assuefazione a esse e sui vari effetti collaterali che portano sulle persone e sulla società. Nel 2018, prima dell'inizio della quinta stagione e nel 2019, dopo la fine, sono usciti anche due spin-off di episodi brevi, quasi dei cortometraggi, il primo polacco (4 episodi) e il secondo realizzato in America Latina (3 episodi). Comunque io di tutti questi non ne ho visto nemmeno uno e Black Mirror: Bandersnatch sono riuscito a guardarlo ugualmente.

Dopo il primo spin-off e prima dell'ultima stagione è stato prodotto anche questo insolito film interattivo, nel 2018. Che cos'è un film interattivo? Facciamo un passo indietro.

mercoledì 4 maggio 2022

Dark - Stagione 2


Più volte in questo blog ho citato il principio di autoconsistenza di Novikov che non è altro che una delle possibili spiegazioni logiche dei viaggi nel tempo verso il passato. E prima o poi scriverò un post dedicato esclusivamente ai viaggi temporali. Dato che i viaggi nel tempo rischierebbero di creare dei paradossi insolubili, Novikov ha ipotizzato che, nel caso in cui i viaggi nel passato dovessero essere possibili, questi non lo potrebbero comunque cambiare, perché il passato è immutabile. Un viaggiatore nel tempo che va nel passato, quindi, compirà delle azioni che nel passato erano già state compiute dal lui stesso del futuro. Anzi, secondo il principio di autoconsistenza di Novikov, sono proprio i viaggi nel passato che lo hanno determinato così come lo conosciamo.

All'interno della serie Dark si fa un uso piuttosto ripetuto e articolato del principio di Novikov che, in pratica, diventa una legge che consente, almeno per quanto visto nella prima stagione, il complesso intreccio di viaggi nel tempo.

martedì 26 aprile 2022

Dark - Stagione 1

  

Ancora una serie, devo essere impazzito!

Si fa un gran parlare in Internet di questa serie tedesca del 2017, poi definitivamente conclusa nel 2020 con la terza stagione e mi ci sono buttato anche io. Anche perché mi è bastato leggere una brevissima sinossi che parlava di viaggi nel tempo e già sapevo a quel punto che l'avrei guardata.

Alcuni associano Dark a Stranger Things e in effetti a prima vista le due serie sembrerebbero avere dei punti in comune, anche se, strada facendo, sembra sempre più chiaro che i punti di discontinuità siano molti di più di quelli in comune che, stringi stringi, non sono poi così tanti. Forse alcune atmosfere uniscono la serie statunitense a quella tedesca, nonché il sempre presente e asfissiante mistero, ma le direzioni intraprese sono molto diverse. E molto diversi sono anche gli stili. Molto meno seriosa quella americana, molto più cupa, drammatica e... dark, appunto, quella tedesca. Quella americana è anche molto più teen, mentre Dark, pur avendo dei protagonisti adolescenti, ma comunque più grandi di quelli di Stranger Things, all'inizio, che poi crescono, non è dichiaratamente destinata a un pubblico teen.

domenica 10 aprile 2022

Io sono leggenda


Richard Matheson dovrebbe probabilmente essere inserito nell'olimpo della letteratura horror e fantastica/fantascientifica, dato che dalle sue idee contenute nei suoi racconti o romanzi brevi sono stati tratti numerosissimi film di successo e addirittura sono nati dei veri e propri filoni del genere horror.

Ad esempio questo Io sono leggenda, romanzo breve o racconto lungo a seconda dei punti vista scritto nel 1954, è l'ispiratore dell'intero filone degli zombie moderno, cinematografico e non. Come ho già scritto nella recensione di Non mi uccidere (che, sia chiaro, con Io sono leggenda non c'entra nulla, ma lì il ragionamento era un altro) l'opera di Matheson ha ispirato la stesura della sceneggiatura del mitico La notte dei morti viventi di George A. Romero, film del 1968 che viene considerato un po' il capostipite di tutto l'horror moderno correlato agli zombie di cui Matheson è quindi indirettamente l'inventore. Sì, perché a essere sinceri nell'originale Io sono leggenda le creature trasformate dal solito virus (che poi qui è un batterio, ma poco cambia) non sono propriamente zombie, ma vampiri, anche se, in effetti, questa epidemia (che oggi, da perfetti virologi formati dall'emergenza Covid-19 sappiamo essere una pandemia) assomiglia molto più a quella che solitamente coinvolgerà, in tutta la produzione successiva, gli zombie.

lunedì 4 aprile 2022

Granchio Nero

 

Granchio Nero (Black Crab o Svart Krabba nell'originale svedese) è una recentissima pellicola prodotta in Svezia con protagonista una delle più note attrici nordiche del momento, Noomi Rapace, diventata famosa in tutto il mondo per aver interpretato il personaggio di Lisbeth Salander nella trilogia Uomini che odiano le donne, La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, film tratti dagli omonimi bestseller di Stieg Larsson. Poi, grazie al successo di queste pellicole, Noomi Rapace è stata chiamata a recitare in numerose produzioni internazionali, fra cui Sherlock Holmes - Gioco di ombre di Guy Ritchie, Prometheus e Alien:Covenant di Ridley Scott, Passion di Brian De Palma e altri, fra cui il recente Bright. Ma a un certo punto l'attrice gitano-svedese deve aver deciso di tornare a recitare in pellicole nordiche e la rivediamo in questo nuovo film svedese.

Di cosa parla Granchio Nero?

Siamo in un futuro imprecisato non troppo lontano nel tempo e in un contesto distopico, nel quale le cose non devono appunto essere andate benissimo. In un qualche non ben definito stato nordico si sta combattendo una guerra e Caroline Edh (Noomi Rapace), in fuga in auto con la figlia, Vanja (Stella Marcimain Klintberg), viene fermata da dei militari che rapiscono entrambe e le separano.

domenica 27 marzo 2022

Non siamo più vivi

 

Una serie? Ebbene sì, qualche volta arriva anche qualche recensione di serie TV. Se non ve l'aspettavate, significa che avevate sopravvalutato questo blog, il ché mi fa piacere, ma è stato comunque un errore.

Per la verità ci sono solo due precedenti e quindi in effetti è piuttosto raro che le serie arrivino su queste pagine. Entrambre quelle volte non andò tanto bene. Anzi, a essere sinceri, andò proprio male, vediamo, invece, questo Non siamo più vivi, che già dal titolo s'intuisce di cosa si stia parlando: qua abbiamo a che fare con gli zombie, ormai sempre più protagonisti in questo blog. Già avevamo visto gli zombie declinati anche nel teen drama, come in Non mi uccidere recentemente recensito, questa volta arriva anche la serie TV. E non manca nemmeno il teen drama!

In oriente, soprattutto in Corea e Giappone, ultimamente ci stanno andando forte con le serie. Forse le hanno sempre prodotte, ma grazie al fenomeno di Netflix stanno riuscendo a uscire dai confini nazionali. Eccome se lo fanno! Addirittura con Squid game, la serie coreana che ha spopolato in tutto il mondo, le puntate sono state viste (almeno qui in Italia) quando non erano ancora state tradotte. Questa volta almeno possiamo guardare i personaggi mentre stanno parlando in italiano, perché anche Non siamo più vivi è una serie che proviene dalla Corea del Sud.

mercoledì 16 marzo 2022

Bright

Siamo negli Stati Uniti, più o meno nella nostra epoca, ma in una realtà alternativa in cui il nostro pianeta è abitato, oltre dalla nostra, anche da altre razze, principalmente elfi ed orchi, ma anche altre che nel corso del film non vediamo o vediamo molto poco. Gli elfi, che sono anche in grado di utilizzare la magia, occupano le classi sociali più agiate, mentre gli orchi, all'opposto, sono gli ultimi. Gli umani, invece, li troviamo un po' ovunque.

Nick Jakoby (Joel Edgerton) è uno dei primi orchi a essere entrati in un corpo di polizia e viene affianco al veterano umano Daryl Ward (Will Smith), proprio con l'obiettivo di limitare il sentimento xenofobo che imperversa nella società. 

Daryl, come la maggior parte degli altri umani, non è immune all'intolleranza verso gli orchi. Oltretutto si è verificato anche uno spiacevole episodio.

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