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09 febbraio 2023

I morti non muoiono

 

Dopo aver visto una serie di film comici sul tema zombie, volevo proprio aggiungere alla lista questa nuova opera di Jim Jarmusch, ma al momento dell'uscita nelle sale me lo sono perso e così finalmente sono riuscito a recuperare.

Attenzione, perché I morti non muoiono per quanto sia una commedia non è una pellicola sullo stile di Benvenuti a Zombiland, Manuale scout per l'apocalisse zombie o L'alba dei morti dementi. Qui la commedia assume molto spesso un tono più surreale.

Un po' di trama per cercare di capire in che direzione vada la pellicola di Jim Jarmusch.

Cliff Robertson (Bill Murray) e Ronnie Peterson (Adam Driver) sono rispettivamente il commissario e un'agente di polizia di una piccola cittadina rurale americana. Una di quelle in cui vive la gente strana che siamo abituati a vedere in molti film d'oltre oceano. Mentre i due stanno "indagando" sul presunto furto di un pollo denunciato da Frank Miller (Steve Buscemi) il quale ritiene sia opera dell'eremita Bob (Tom Waits), si rendono conto che, malgrado siano le 8 di sera, è ancora giorno e l'orologio e il cellulare hanno smesso di funzionare.

03 ottobre 2022

Zombi Ferox



Una copertina completamente anonima, seppure forte, con quel rosso intenso e una bizzarra quarta di copertina, questa: "Storia malsana di morti viventi tra donne morenti", il primo (ma non ultimo) romanzo horror del maestro del cinema trash italiano Piero Galli. Una vicenda nata e morta tra squallidi locali e vecchi cimiteri.

Così si presenta questo romanzo breve/racconto lungo di Piero Galli, un'opera del tutto indecifrabile, che tuttavia promette originalità, per quanto possa offrire qualcosa di originale una storia di zombi al giorno d'oggi, quando ormai i morti viventi sono stati descritti in tutti i modi possibili.
Ma Piero Galli, il "maestro" del cinema trash, riesce veramente a scrivere qualcosa di originale? Riesce veramente a stupire?

Effettivamente ce la fa!

10 aprile 2022

Io sono leggenda


Richard Matheson dovrebbe probabilmente essere inserito nell'olimpo della letteratura horror e fantastica/fantascientifica, dato che dalle sue idee contenute nei suoi racconti o romanzi brevi sono stati tratti numerosissimi film di successo e addirittura sono nati dei veri e propri filoni del genere horror.

Ad esempio questo Io sono leggenda, romanzo breve o racconto lungo a seconda dei punti vista scritto nel 1954, è l'ispiratore dell'intero filone degli zombie moderno, cinematografico e non. Come ho già scritto nella recensione di Non mi uccidere (che, sia chiaro, con Io sono leggenda non c'entra nulla, ma lì il ragionamento era un altro) l'opera di Matheson ha ispirato la stesura della sceneggiatura del mitico La notte dei morti viventi di George A. Romero, film del 1968 che viene considerato un po' il capostipite di tutto l'horror moderno correlato agli zombie di cui Matheson è quindi indirettamente l'inventore. Sì, perché a essere sinceri nell'originale Io sono leggenda le creature trasformate dal solito virus (che poi qui è un batterio, ma poco cambia) non sono propriamente zombie, ma vampiri, anche se, in effetti, questa epidemia (che oggi, da perfetti virologi formati dall'emergenza Covid-19 sappiamo essere una pandemia) assomiglia molto più a quella che solitamente coinvolgerà, in tutta la produzione successiva, gli zombie.

27 marzo 2022

Non siamo più vivi

 

Una serie? Ebbene sì, qualche volta arriva anche qualche recensione di serie TV. Se non ve l'aspettavate, significa che avevate sopravvalutato questo blog, il ché mi fa piacere, ma è stato comunque un errore.

Per la verità ci sono solo due precedenti e quindi in effetti è piuttosto raro che le serie arrivino su queste pagine. Entrambre quelle volte non andò tanto bene. Anzi, a essere sinceri, andò proprio male, vediamo, invece, questo Non siamo più vivi, che già dal titolo s'intuisce di cosa si stia parlando: qua abbiamo a che fare con gli zombie, ormai sempre più protagonisti in questo blog. Già avevamo visto gli zombie declinati anche nel teen drama, come in Non mi uccidere recentemente recensito, questa volta arriva anche la serie TV. E non manca nemmeno il teen drama!

In oriente, soprattutto in Corea e Giappone, ultimamente ci stanno andando forte con le serie. Forse le hanno sempre prodotte, ma grazie al fenomeno di Netflix stanno riuscendo a uscire dai confini nazionali. Eccome se lo fanno! Addirittura con Squid game, la serie coreana che ha spopolato in tutto il mondo, le puntate sono state viste (almeno qui in Italia) quando non erano ancora state tradotte. Questa volta almeno possiamo guardare i personaggi mentre stanno parlando in italiano, perché anche Non siamo più vivi è una serie che proviene dalla Corea del Sud.

28 febbraio 2022

Non mi uccidere


Un film italiano con gli zombie? Ma dai!
Per la verità anche il cinema italiano, quello del passato, che era preso d'esempio in tutto il mondo, ha avuto la sua esperienza con gli zombie e detiene anche un primato. Molti pensano che il primo zombie movie sia La notte dei morti viventi di George A. Romero del 1968. E invece non è così. Il primo film della storia ad aver parlato degli zombie è L'isola degli zombies di Victor Halperin con Bela Lugosi, che risale addirittura al 1932 e negli anni successivi ne sono seguiti altri, come Revolt of the zombies del 1936, sempre di Helperin e sequel del primo, Ho camminato con uno zombi del 1943 di Jacques Tourneur, La notte degli spettri e Plan 9 from outer space (considerato uno dei peggiori film della storia), entrambi del 1959 e di Ed Wood (definito il peggior regista di sempre), Mangio la tua pelle del 1964, di Del Tenney e L'orgia dei morti del 1965 di Stephen C. Apostolof tratto da un libro di Ed Wood.
 
Forse La notte dei morti viventi di Romero è stato il primo film sugli zombie intesi in chiave moderna, allora? Nemmeno. Il primato è appunto italiano con L'ultimo uomo della Terra, del 1964, dell'italianissimo Ubaldo Ragona (ma c'è un mistero sulla regia ed è possibile che il regista sia Sidney Salkow, come indicato nella distribuzione statunitense) e fu girato a Roma.

07 febbraio 2022

La ragazza che sapeva troppo

 


Ennesimo film sugli zombie. Evvai!
Ed ennesima rivisitazione sul tema. Perché sì, gli zombie sono uno dei sottogeneri più amati del genere horror, ma alla fine la storia è sempre quella e qualche variante bisogna pur tirarla fuori. Per la verità ultimamente il tema zombie è stato declinato in molte forme e anche questo blog ospita una certa carrellata di film di zombie in cui si è tentato di fare cose diverse, spesso anche riuscendoci. 
Ma veniamo a noi e a questo La ragazza che sapeva troppo
Questa volta la pandemia zombie non è causata da un virus, ma da un fungo, che intacca il cervello degli esseri umani. Si chiama Ophiocordyceps unilateralis e... sorpresa! Esiste veramente! È un fungo che colpisce il cervello delle formiche. Prende il controllo del corpo e le spinge ad andare in un ambiente favorevole per il suo sviluppo, dopo di ché inizia a crescere, fino a spaccare loro il capo e liberare le spore. Un vero film dell'orrore in natura. A volte la realtà sembra addirittura superare la fantasia. Andatevelo a vedere, ho messo anche il link alla pagina del sito microbiologiaitalia, che descrive chiaramente e semplicemente questo particolare fenomeno zombie reale.
 

22 ottobre 2021

Army of the dead


Army of the dead è una pellicola del 2021 diretta da Zack Snyder, distribuita nei soli cinema degli Stati Uniti e poi arrivata in tutto il mondo tramite Netflix. Nonché è la seconda pellicola consecutiva con Dave Bautista che finisce in questo blog.
Army of the dead, stando all'argomento (gli zombi) dovrebbe essere un film che può essere classificato nel genere horror e azione, ma, guardando la locandina verrebbe da pensare che non può essere una pellicola che si prende realmente sul serio, ma che, al contrario, si classifica il quel filone di film con gli zombi comici, come ne sono stati recensiti molti in questo blog.
Andiamo alla trama, poi ne parliamo.
Siamo nel corso di una pandemia zombi (non è chiaro se sia coinvolta una sola città, Las Vegas o tutto il pianeta, comunque vediamo come tutto è iniziato).

03 agosto 2020

Contagious - Epidemia mortale


Diciamo la verità, da L'isola degli zombies di Victor Halperin del 1932 a oggi di pellicole sul tema zombi ne sono uscite veramente un'infinità, compresa anche una recentissima e famosissima serie TV, per cui pensavo che il genere avesse già dato e ormai tutto fosse già stato raccontato e mostrato. E in effetti non è che ci si possa girare tanto attorno e malgrado si possano inventare infinite varianti sul tema, la storia dell'Apocalisse zombi è più o meno sempre la stessa. E lo dice uno che è un appassionato del genere.
Per cui sì, se esce un nuovo film sugli zombi certamente me lo guardo (spesso in ritardo, come questo), ma non mi aspetto certo di rimanere a bocca aperta, perché ormai le ho viste più o meno tutte.
E invece no.

23 aprile 2020

Zombieland - Doppio colpo


Era il lontano 2009 quando usciva al cinema Benvenuti a Zombieland, il 2018 quando riuscivo a vederlo io. Uno zombiemovie insolito, con degli zombie fatti come si deve, ma una comicità che soverchia l'horror e una serie di personaggi azzeccatissimi, tutti perfettamente interpretati, che si rivelano essere l'anima della pellicola. Pellicola che, a dir la verità, soffre un po' per la mancanza di una trama solida, rivelandosi più un insieme di episodi destinati a mettere in luce le caratteristiche dei personaggi, piuttosto che una storia vera e propria. Ma comunque il lavoro di Ruben Fleischer rappresenta una notevole ventata di novità in un panorama, quello dei film sugli zombie, nel quale è difficile fare qualcosa di nuovo.

09 aprile 2020

Leonardo da Vinci. Il rinascimento dei morti


Chi conosce Orgoglio e pregiudizio zombie alzi la mano.
Si tratta di un romanzo del 2009 scritto da Seth Grahame-Smith che ha ripreso il più celebre Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen del 1813 e l'ha riscritto ipotizzando che le stesse vicende si siano svolte in un mondo immaginario uguale a quello della Austen, ma... con gli zombie.
Fu un interessante esperimento, proposto all'autore da una casa editrice e ne fu tratto anche un film, nel 2016.
Ora, grazie al lavoro di Giorgio Albertini, Giovanni Gualdoni e Giuseppe Staffa, abbiamo un Orgoglio e pregiudizio zombie anche in Italia.
In realtà non è proprio la stessa cosa, ma andiamo per gradi.
Albertini, Gualdoni e Staffa non partono di un romanzo esistente "zombizzandolo", ma decidono di utilizzare per la loro trama un personaggio realmente esistito e fra i più affascinanti della nostra storia, un genio con pochi eguali in tutto il mondo, Leonardo da Vinci. E decidono di "zombizzare" alcuni episodi reali della nostra storia.

05 febbraio 2020

Maze runner: la rivelazione


Questo blog non era morto, tranquillizzo i milioni di utenti che lo seguono assiduamente. È che, semplicemente, quanto si fanno le cose a tempo perso e il tempo non c'è, non si riesce a fare nulla.
È così mi capita, ahimè, di celebrare la ripresa dei post con una pellicola che rientra nel recente filone della cinematografia cosiddetta young adult, per lo più tratta da romanzi del medesimo genere. Un genere che, tutto sommato, mi piace poco, ma che, avendo un figlio preadolescente, non posso ignorare.
Se devo essere sincero la trilogia di Maze runner, fra tutta questa paccottiglia young adult, è senza dubbio quella che mi è piaciuta di più.
Il primo film, Maze runner: il labirinto era stato quello più originale.

27 ottobre 2019

L'alba dei morti dementi


Ancora un film sugli zombie e ancora una commedia.
Ma se Benvenuti a Zombieland era del 2009 e Manuale scout per l'apocalisse zombie del 2015, questa volta sono andato all'origine di tutto, ossia quando Edgar Write e Simon Pegg hanno ideato e sceneggiato questa commedia sul tema zombie, col primo passato anche alla regia e il secondo diventato attore protagonista.
E' proprio da Simon Pegg (dal suo Shaun) che partiamo.
Shaun è un ventinovenne, impiegato senza troppo entusiasmo e gratificazione presso un negozio di elettrodomestici della periferia di Londra, dove i colleghi più giovani non gli portano rispetto. Shaun vive in un appartamento con Ed, il suo migliore amico, un ciccione perditempo, che passa le sue giornate seduto sul divano a giocare coi videogiochi e fa lo spacciatore part time e con Pete che non sopporta Ed e fatica a tollerare anche Shaun.

14 ottobre 2019

Manuale scout per l'apocalisse zombie


L'associazione zombie/commedia deve essere una cosa che piace molto a chi scrive sceneggiature per pellicole cinematografiche, perché periodicamente al cinema arrivano, con alterno successo, film di questo tipo. E diciamocelo, i terrificanti zombie, che troveranno sempre posto in questo blog, possono essere protagonisti di scene mozzafiato, ma si prestano anche all'ironia.
Su questo blog già ho recensito quella frizzante commedia zombie che è Benvenuti a Zombieland e, in attesa del sequel in uscita entro la fine dell'anno, ho provato con questo Manuale scout per l'apocalisse zombie.
La trama in breve.
Augie, Ben e Carter sono tre adolescenti scout che si conoscono fin dall'infanzia. Il primo...

26 novembre 2018

Benvenuti a Zombieland


Ecco che dopo un breve ossessivo ciclo sui viaggi nel tempo, che poi riprenderò, torniamo a un altro sottogenere che troverà sempre posto su questo blog, quello dei film di zombie.
Diciamo la verità, quello degli zombie è un tema negli ultimi anni un po' inflazionato, per cui se non si vuole cadere nella ripetizione, bisogna lavorare bene. Serve qualche idea a livello di sceneggiatura, ma anche un regista che non si limiti al compitino. E magari anche qualche attore che fornisca una buona interpretazione. Ebbene, Benvenuti a Zombieland contiene tutto questo. E già dalla locandisa si capisce che ci sarà da divertirsi. Soprattutto per quel tipo lì a sinistra...
Di solito ci sono due strade per iniziare una storia di zombie. O si parte da un mondo che sta vivendo la diffusione della piaga e questa descrizione è parte o addirittura tutto il film oppure si fa un inizio in medias res in cui gli zombi ci sono già. Benvenuti a Zombieland sta un po' a metà.

17 ottobre 2018

Apocalisse Z - L'ira dei giusti

E siamo arrivati alla fine della trilogia zombie ideata dallo scrittore galiziano Manel Loureiro. Con questo terzo romanzo continua il viaggio dei tre personaggi già conosciuti nei romanzi precedenti, Apocalisse Z e Apocalisse Z - I giorni oscuri: il protagonista senza nome e io narrante del primo romanzo e parte del secondo, il pilota di elicotteri ucraino ed ex militare Viktor "Prit" Pritchenko e l'affascinante e determinata Lucìa.
Se il primo romanzo era dedicato alla reazione dei protagonisti e dell'intero mondo all'invasione degli zombie, il secondo e ancora di più questo terzo, come accade in ogni storia di zombie, hanno virato verso il genere sopravvissuti, cosa inevitabile per questo genere di storie.
I tre indomiti personaggi, dopo la brutta esperienza delle Canarie,

24 luglio 2018

Apocalisse Z - I giorni oscuri

I giorni oscuri è il secondo romanzo della trilogia zombie di Manel Loureiro, che segue il fortunatissimo Apocalisse Z. Fortunatissimo, perché il primo sperimentale e inaspettato romanzo di Loureiro, in un sottogenere ormai stantio nel quale sembrava che ormai tutto quello che si poteva dire fosse stato detto, è riuscito, con una certa originalità, a tirar fuori un ottimo romanzo.
Diciamo la verità, Apocalisse Z poteva anche dirsi un romanzo concluso. E' vero, il finale era aperto, ma a suo modo quella era una fine. Lo scrittore galiziano, invece, ha approfittato del successo e non si è fermato, sfornando due anni dopo questa seconda parte.
Avevamo lasciato i nostri protagonisti, l'avvocato senza nome e io narrante,

09 maggio 2018

Apocalisse Z

Malgrado il sottogenere zombi sia diventato ormai un classico, non sono tantissimi i romanzi validi ascrivibili a questo filone, così, quando ho saputo del successo riscosso da quest'opera di Manel Loureiro non mi sono fatto scappare il primo romanzo.
Diciamo la verità, con me tirar fuori gli zombi è come tirare un rigore. Per di più senza portiere, per cui il successo è assicurato, ma so comunque riconoscere una buona storia. Direi che Loureiro non ha assolutamente deluso le aspettative.
Apocallisse Z è la più clasica storia zombi, ma diciamo che, in questo sottogenere, è difficile allontanarsi dai canoni. Eppure qualche novità c'è.
Intanto siamo in Spagna, in Galizia...

20 febbraio 2018

Warm bodies

Lo so, questo è un film che è stato realizzato con l'intenzione di produrre qualcosa che si avvicinasse al successo commerciale della saga di Twilight, un'operazione che ha tradotto un classico tema horror (ai tempi i vampiri, qui gli zombi) in salsa sentimentale per ragazzini. Mi scuso, l'ho scoperto solo dopo averlo visto. Per fortuna...
Va anche detto che quest'operazione con i vampiri è stata facile, quelli sono da sempre o quasi, letterariamente e cinematograficamente, dei fighi. Ma come ottenere lo stesso risultato con dei cadaveri ambulanti semidecomposti?
Comunque Warm bodies nasce da un racconto breve di Isaac Marion, un racconto basato sull'idea originale di uno zombie che s'innamora di una donna viva e che ha raccolto in Internet un incredibile successo, spingendo l'autore a farne un romanzo.

31 gennaio 2018

Life Zero

Le storie che parlano di zombie, se vogliamo, si assomigliano un po' tutte. Abbiamo un fenomeno di un qualche tipo che fa trasformare gli esseri umani in zombie, abbiamo una città dove pochi superstiti cercano di sopravvivere a orde di non morti che se li vogliono mangiare, sparatorie, sangue, violenza. Però, che volete farci, a me piacciono sempre.
E poi questa volta c'è anche Stefano Vietti alla sceneggiatura, autore che ho imparato a conoscere e apprezzare prima sulle pagine di Nathan Never, poi su quelle di Dragonero. E prima o poi bisogna che qualche recensione di Dragonero arrivi anche su questo blog. Per il momento è arrivato solo Dragonero Adventures, la recente serie derivata per bambini.
Ma andiamo con ordine, di cosa parla Life Zero?
Mah, le solite cose, zombie che mangiano umani, città devastate, sopravvissuti che muoiono, violenza, sangue. Ecco, appunto, un classico.
E funziona.

01 maggio 2017

Extinction - Sopravvissuti

Guardare film senza sapere assolutamente nulla di quello che si sta per vedere previene dalle delusioni e può portare a piacevoli sorprese ed è esattamente quello che mi è accaduto con questo sconosciutissimo film di Miguel Ángel Vivas. Sostanzialmente mi ci sono imbattuto cercando altro e mi sono fidato ciecamente del titolo.
La trama in breve.
Si parte con un prologo intenso. Un gruppo di sfollati spaventati è in un autobus, con due militari. Non si sa bene cosa sia accauto. Il mezzo si ferma, perché l'autobus che si trova davanti si è a sua volta fermato e si odono degli spari. Un militare scende per vedere cosa sia successo e... scoppia il casino. Il gruppo viene attaccato da degli zombi. La parola zombi non viene utilizzata, ma senza dubbio lo sono. Di quelli classici, che mordono e diffondono il contagio.
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