21 gennaio 2026

War - La guerra desiderata


Uno vede l'elenco degli attori di War - La guerra desiderata e subito pensa che probabilmente è la solita commedia un po' intellettualoide italiana. Non quelle dei Vanzina o di Zalone, non esageriamo, ma le tante che vedono protagonista Edoardo Leo (34 film dal 2014 a oggi!). E invece no.

Un po' di commedia c'è, perché Leo non ce la fa a essere troppo serio, ma qua siamo proprio fuori dagli standard italiani. Un film insolito, con una trama forse un po' forzata, che tratta qualcosa di impensabile.

Ma di cosa stiamo parlando?

Se non sapete niente di questo film, ci penso io.

Durante una festa fra giovani in cui scorre molto alcol e circola molta droga, la situazione degenera e un ragazzo italiano uccide una ragazza spagnola. Dei ragazzi spagnoli vengono arrestati dalla polizia italiana e il tutto diventa un caso politico con un'escalation fra le due nazioni che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, al punto che s'inizia addirittura a parlare di possibile guerra fra Italia e Spagna, col coinvolgimento anche di uno Stato terzo, la Francia.

E questo è solo l'antefatto. 

In questo contesto surreale si muovono Tom (Edoardo Leo) e Lea (Miriam Leone). Tom, laureato in lingue romanze, si è trovato a gestire l'attività del fratello ora in coma, un allevamento e commercio di vongole. Lea invece è la figlia di un ex generale, ora viceministro della difesa, che ha rotto col padre e fa la psicoterapeuta. I due s'incontrano in un colloquio per riottenere la patente che Tom ha perso in quanto risultato positivo alla marijuana a un controllo.

Poi la guerra scoppia veramente. Tom finisce quasi per caso e quasi senza volerlo in un gruppo paramilitare, mentre Lea va a far parte di un movimento pacifista intenzionato a fare di tutto per fermare la guerra.

E incredibilmente proprio loro due avranno l'occasione per fermarla!

Ditemi voi quanti altri film del genere sono stati fatti in Italia.

L'idea è originale e l'evoluzione degli eventi è veramente significativa. Noi la guerra concretamente non la vediamo, ma ne vediamo gli effetti sulla società italiana, che inizia a collassare, non pronta ad affrontare una guerra fratricida interna all'Europa. E dire che nella nostra storia, fino alla fine della seconda guerra mondiale, di guerre interne all'Europa ce ne sono state praticamente sempre (e ce n'è una anche adesso a essere sinceri, anche se è sul confine orientale del continente. 

Anche la nascita del gruppo paramilitare, guidato da un ex generale che raccoglie soggetti bizzarri è significativa, ma non vi descrivo altro perché il film dovete vederlo.

Edoardo Leo e Miriam Leone sono bravi nell'interpretare i rispettivi personaggi. A volte sembrano fuori posto, ma credo sia una cosa voluta dal regista. E bravi sono anche molti degli altri attori, fra cui eccelle Stefano Fresi.

Il film è chiaramente e volutamente simbolico e molto spesso le vicende sono un po' troppo forzate, oltre che telefonate, rendendo fin troppo chiaro dove si vuole andare a parare, ma comunque il tutto funziona e risulta abbastanza credibile o almeno accettabile.

Eppure non mancano i difetti. Troppo spesso la trama sembra slegata e il film sembra essere un collage di singoli episodi quasi a sé stanti, cosa che per una pellicola che supera le due ore può essere un problema. I singoli episodi, infatti, sono anche ben costruiti, ma a tratti troppo slegati fra loro.

Ad esempio tutto l'episodio del prigioniero di colore del gruppo paramilitare sembra veramente un inciso infilato quasi a caso in quel punto drl film. Certo, si capisce benissimo dove vuole andare a parare la sceneggiatura ed è pure fin troppo evidente, ma a quell'episodio non ci si arriva in maniera organica.

Oppure quando Lea è già ricercata per via della sua attività di contestazione della guerra eppure arriva tranquillamente e alla luce del sole fino da suo fratello, dentro un aeroporto militare, per dirgli di non partire in missione. E se ne va pure senza che nessuno le dica niente.

I vari simbolismi, spesso fin troppo facili, danno a film una precisa cadenza temporale, senza però riuscire a tenere unita una trama complessiva.

Però dai, questa inizia a sembrare una recensione negativa e invece l'esperimento (esperimento nel senso che come film italiano è piuttosto insolito) ha pure parecchi aspetti positivi. E poi a me piace chi ha il coraggio di osare.




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