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25 aprile 2023

The OA - Parte II

 

L'avevo scritto, vero, nella recensione della prima parte, che The OA è una serie indefinibile, quando non propriamente bizzarra?

Se la prima parte può esservi effettivamente sembrata bizzarra, è perché non avete ancora visto la seconda parte. Perché se The OA fosse una serie normale, potremmo dire tranquillamente che nella seconda serie sbrocca decisamente. Sbrocca, perché viene da chiedersi dai, cos'è questa roba? Però se la guardiamo sapendo che qua la trama è stata scritta senza porsi troppi limiti e vincoli, senza esigenze commerciali, al punto da chiedersi come abbia fatto Netflix a produrla, allora sì, sbrocca, ma è uno sbroccare voluto, perché quello che abbiamo visto nella prima stagione era solo un prologo del delirio che sarebbe arrivato poi. E infatti la serie non è divisa in stagioni, ma in parti.

Anche questa volta sto tergiversando, come qualcuno si sarà accorto, perché ancora più rispetto la prima parte, raccontare qualcosa della trama è veramente difficile!

29 maggio 2022

Dark - Stagione 3

 

Finalmente la complessissima saga di Dark arriva a conclusione con gli ultimi 8 episodi della terza stagione. Spesso capita che le serie tv vengano prodotte una stagione alla volta, con il finanziamento per la stagione successiva che viene approvato in base al successo di quella trasmessa e quindi spesso le nuove stagioni vengono scritte solo se finanziate, cosa che non si sposa bene con le esigenze di trama. In questo caso, invece, non so quanto i due ideatori, i coniugi Baran bo Odar e Jantje Friese, il primo anche regista e la seconda sceneggiatrice abbiano pensato a tutta la trama nei dettagli, ma pare evidente come Dark nasca per essere un progetto a termine. E questo, se vogliamo, è un bene, perché non vedremo più le vicende di Jonas, Martha, Adam, Eva e tutti gli altri, ma sappiamo di aver assistito a un'opera che non nasce per assecondare i desideri del momento del pubblico e che non si trascina in un lento decadimento, ma che è un'opera fatta e finita.

Detto questo, il caos temporale generato dalle precedenti due stagioni era tale per cui sembrava titanica l'impresa della terza stagione che avrebbe avuto il compito di trovare un posto per tutti i tasselli del complesso puzzle di Winden.

E così è stato!

09 giugno 2019

Ancora auguri per la tua morte

Auguri per la tua morte fu un vero colpaccio. Dalle menti di Christopher Landon e Scott Lobdell, il primo anche regista, uscì quest'idea di unire l'ormai inflazionato slasher giovanile tipico del cinema di questi anni non solo con l'umorismo, come avevano fatto già altri colleghi, ma anche con il tema dei viaggi nel tempo anzi, nello specifico col loop temporale giornaliero. In pratica una versione slasher del classico Ricomincio da capo, di Harold Ramis con Bill Murray e Andie MacDowell che dal 1993 a oggi ha ispirato numerosi remake e rivisitazioni. Il tutto buttato sulle spalle di una istrionica e sorprendente Jessica Rothe.
E siccome Hollywood è ormai diventato un mostro sempre alla ricerca di spunti per produrre nuove pellicole, quando qualcosa funziona è inevitabile l'arrivo di un sequel.

11 maggio 2019

The butterfly effect

In un qualsiasi sistema, l'effetto farfalla è quel fenomeno per cui una piccola variazione delle condizioni iniziali può generare a lungo termine anche alterazioni enormi. Il primo a occuparsene fu Edward Lorenz nel 1962. Per la verità egli inizialmente affermò che un singolo battito di ali di un gabbiano sarebbe stato in grado di cambiare il clima per sempre. Solo successivamente sostituì il gabbiano con una farfalla. Altrimenti questa pellicola si sarebbe chiamata The seagull effect, l'effetto gabbiano...
Comunque l'effetto farfalla ha avuto nel tempo una certa eco e ha ispirato gli esordienti o quasi Eric Bress e J. Mackye Gruber a sceneggiare e dirigere questa pellicola.
La trama in breve e senza spoiler, che tanto poi gli spoiler li metto dopo, ma prima avviso.
Il protagonista è Evan, che è stato cresciuto solamente dalla madre, in quanto il padre era rinchiuso in un manicomio.

18 ottobre 2018

Coherence - Oltre lo spazio tempo

Coherence - Oltre lo spazio tempo è uno di quei film che prima o poi doveva finire in questo blog. Anzi, perché ancora non ne faceva parte? Siamo, infatti, in uno di quei generi della fantascienza che più mi appassiona, quello delle realtà parallele.
Dunque, la trama...
Ci sono quattro coppie di amici che organizzano una cena nella casa di una di loro. Noi seguiamo Emily (Emily Baldoni) che, in auto e al telefono col marito, sta arrivando. Il marito la raggiungerà più tardi. Una volta che gli otto protagonisti si sono radunati tutti, la cena inizia e iniziano i dialoghi rilassati fra di loro, non senza qualche attrito, dato che Laurie (Lauren Maher), attuale fidanzata di Amir (Alex Manugian) è l'ex-fidanzata di Kevin (Maury Sterling), attuale marito di Emily.
Comunque Coherence - Oltre lo spazio tempo come film del genere "amici che parlano fra loro" non è nemmeno granché. I dialoghi

05 gennaio 2018

Project Almanac - Benvenuti a ieri

Project Almanac è un film prodotto direttamente per il piccolo schermo nel 2015 da Michael Bay (proprio lui, quello dei Transformers) e da MTV. Si tratta di una pellicola a basso budget, malgrado dietro ci sia il nome di Bay e, come fa pensare la presenza di MTV, ha come target di pubblico i ragazzini.
Project Almanac, che nella traduzione italiana contiene anche il sottotitolo Benvenuti a ieri, titolo originale poi scartato, si occupa di viaggi nel tempo. E quindi chissenefrega se si tratta di un film per la TV e poco importa la presenza di MTV (quella di quell'obbrobrio di The Shannara Chronicles), io sono un drogato di viaggi nel tempo.
Andiamo alla trama, cercando di non fare spoiler, dato che il film non è nuovo, ma è stato poco visto. Che poi lo stesso trailer che ho visto io è a modo suo uno spoiler!

24 ottobre 2017

Questione di tempo

Questione di tempo (About time) di Richard Curtis è uno di quei film che in un qualche modo devono per forza far parte di questo blog, avendo affrontato uno degli argomenti che preferisco in assoluto: il tempo.
Per la verità, se ci soffermiamo sul nome del regista, capiamo già subito che Questione di tempo non è un classico film di fantascienza. Anzi, non è proprio un film di fantascienza e non lo vuole essere. Richard Curtis, prima di questa, aveva diretto solo due pellicole, Love actually e I love radio rock, ma aveva sceneggiato film come Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, i film di Bridget Jones, un film e undici episodi della serie TV di Mr Bean. Niente fantascienza, quindi, a parte un episodio della serie Doctor Who.
Ma la trama?

30 maggio 2017

La svastica sul sole

L'ucronia, dal greco "non tempo" o "nessun tempo", è un genere narrativo che spazia dalla fantascienza alla narrativa fantastica e che mescola le carte, ipotizzando che la storia reale abbia seguito un percorso alternativo, diverso da come lo conosciamo, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.
Anche se il termine ucronia è piuttosto recente, è stato coniato nel 1857 da Charles Renouvier, sono molte le opere letterarie, anche precedenti, in cui gli autori si sono divertiti a giocare con la storia. Il primo a sperimentare un'ucronia è stato addirittura Tito Livio, prima della nascita di Cristo, in cui, in uno dei libri della storia di Roma, ipotizzò che Alessandro Magno avesse conquistato territori muovendosi verso ovest, quindi verso il Mediterraneo, e non verso est.

11 gennaio 2017

Mr. Nobody

Non è semplice commentare il film Mr. Nobody di Jaco Van Dormael. Il regista e sceneggiatore belga iniziò a dirigere cortometraggi dal 1980, ma alla data di uscita di Mr. Nobody, 2009, aveva diretto solamente due lungometraggi, uno nel 1991 e uno nel 1996. Van Dormael è uno che quando deve realizzare un film, ci vuole pensare bene e si prende tutto il tempo necessario. Questa pellicola narra le vicende della vita di Nemo Nobody, omen nomen, in un ordine temporale sparso e descrivendo non una sola vita, ma innumerevoli vite che avrebbe potuto vivere cambiando alcune piccole/grandi scelte, partendo da ciò che è avvenuto prima della nascita e fino alla sua morte, a 117 anni, nel 2092.
Il film è molto lungo, circa 2 ore e 20 minuti, più di 2 ore e mezza nella versione estesa, e montato in un modo volutamente talmente caotico da creare confusione nello spettatore, ma durante la visione è fondamentale ricordasi ciò che Nemo narra, all’inizio, di quello che avviene prima della nascita. Tutti i bambini, prima di nascere, conoscono ciò che accadrà nella loro vita, ma al momento della nascita un angelo cancella tutte le loro conoscenze. Con Nemo le cose non sono andate così e l’angelo si è dimenticato di cancellare la sua conoscenza del futuro.

Source Code

Se il post precedente era di un film del 2010, ora siamo al 2011, con questo Source Code, secondo film di Duncan Jones, se si esclude il cortometraggio Whistle (il primo film fu Moon). Sorce Code è un film di fantascienza che tratta l’argomento dei viaggi nel tempo o, per meglio dire, la continua ripetizione di un dato evento, con la creazione di realtà alternative. Perlomeno, questo è quello che potrebbe sembrare a prima vista.
Il film si basa sulla recitazione del poliedrico Jake Gyllenhaal, protagonista assoluto dell’intera pellicola. Parliamo di un attore che ha recitato nel ruolo di protagonista in pellicole anche molto diverse fra loro quali il cult Donnie Darko, il catastrofico The Day After Tomorrow, il provocatorio I segreti di Brokeback Mountain o il fracassone Prince of Persia. Gyllenhaal è affiancato da una Michelle Monaghan in questa pellicola decisamente sopra le righe e una Vera Farmiga un po’ sprecata.
Di cosa parla Source Code?
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