venerdì 5 gennaio 2018

Project Almanac - Benvenuti a ieri

Project Almanac è un film prodotto direttamente per il piccolo schermo nel 2015 da Michael Bay (proprio lui, quello dei Transformers) e da MTV. Si tratta di una pellicola a basso budget, malgrado dietro ci sia il nome di Bay e, come fa pensare la presenza di MTV, ha come target di pubblico i ragazzini.
Project Almanac, che nella traduzione italiana contiene anche il sottotitolo Benvenuti a ieri, titolo originale poi scartato, si occupa di viaggi nel tempo. E quindi chissenefrega se si tratta di un film per la TV e poco importa la presenza di MTV (quella di quell'obbrobrio di The Shannara Chronicles), io sono un drogato di viaggi nel tempo.
Andiamo alla trama, cercando di non fare spoiler, dato che il film non è nuovo, ma è stato poco visto. Che poi lo stesso trailer che ho visto io è a modo suo uno spoiler!

Molto meglio il secondo trailer, che riporta le scene finali, ma che si capiscono (forse...) solo arrivando alla fine! Ma non perdiamoci... 
Il protagonista principale è David Raskin (Jonny Weston), un ragazzo all'ultimo anno di liceo, schivo, introverso e genialoide che, grazie a un suo progetto, ha ottenuto l'iscrizione al MIT. Peccato che a essa sia associata una borsa di studio di soli 5 mila dollari, insufficiente per il ragazzo, orfano di padre e con la madre in cerca di lavoro.
La madre, per consentirgli di realizzare il suo sogno mette in vendita la casa. Così David, insieme all'onnipresente sorella Christina (Virginia Gardner) cerca in soffitta qualche progetto del padre, inventore pure lui. Casualmente trovano una cinepresa del padre che filmò il settimo compleanno di David, poco prima di morire, dieci anni prima. Riguardando il filmato il ragazzo vede, per pochi istanti, il suo riflesso da adulto in uno specchio di casa, in procinto di andare in cantina. OK, è un piccolo spoiler, comunque si vede quasi subito e su questo si sviluppa tutto il film.
Questo lo porterà, insieme alla sorella e agli inseperabili amici d'infanzia Quinn Golberg (Sam Lerner) e Adam Le (Allen Evangelista) a trovare nella cantina, nel vecchio laboratorio del padre, una... macchina del tempo! L'invenzione è solo un prototipo non ancora funzionante, ma sono presenti anche i progetti.
E così David, con l'aiuto degli amici, porta a termine il lavoro del padre. Si unirà al gruppo, casualmente, anche Jessie Pierce (Sofia Black D'Elia), una liceale di cui David è da sempre innamorato.
Cosa fareste se a 17-18 anni vi dovestre trovare con in mano una macchina del tempo? Probabilmente quello che fanno nella pellicola i protagonisti. Superare un'interrogazione che era andata male, vendicarsi di qualcuno, vincere alla lotteria, partecipare a un concerto, conquistare la ragazza dei propri sogni. Poi iniziano i casini, perché, ogni amante del genere lo sa, quando si gioca col tempo si finisce sempre male.
Il film si può dividere in parti. Prima c'è il completamento dell'invenzione del padre di David, non senza divertenti complicazioni. Poi i primi viaggi nel tempo, anch'essi divertenti. E per concludere la degenerazione finale, in cui i viaggi nel tempo diventeranno inutili tentativi di rimediare ai danni fatti col viaggio precedente. Perché se vado nel passato e cambio qualcosa, anche di poco, poi per l'effetto farfalla quel cambiamento avrà una conseguenza, anche rilevante, nel presente e quindi al mio ritorno potrei ritrovarmi in un mondo che non riconosco più. Ritorno al futuro ha fatto scuola.
Quindi il film, anche se è un'opera per ragazzi, regge e coinvolge, al netto di qualche buco o imperfezione.
Ad esempio in alcuni episodi vengono rivissute alcune vicende già vissute in passato (e anche qui il filone di film citati è corposo).
ATTENZIONE, SPOILER.
I ragazzi tornano indietro nel tempo per permette a Quinn Goldberg di "rifare" l'interrogazione di chimica. Ma come fare col Quinn del passato? Tra l'altro sappiamo già che quando qualcuno incontra sé stesso, succede un casino (poi nella terze parte della pellicola scopriremo che entrambi scompaiono da entrambe le realtà!). La questione viene affrontata. Una delle ragazze dice al Quinn del passato che non c'è lezione e quindi il Quinn del passato se ne va. In questo modo il Quinn del futuro può entrare in scena scena. Poi regista e sceneggiatori non ci vanno giù pesanti e non fanno combinare nulla di imprevisto al Quinn del passato mentre non è a lezione. Il problema è che l'interrogazione va male nuovamente (tra l'altro questo è uno degli episodi migliori dell'intera pellicola) e quindi i ragazzi devono tornare indietro nel tempo ancora e Quinn dovrà farsi interrogare più volte. Ma la seconda volta che i ragazzi tornano nel passato, Quinn del futuro 2 non solo rischia di incontrare Quinn del passato, ma anche Quinn del futuro 1 e anche tutti gli altri amici corrono lo stesso rischio. Ancora peggio quando vanno nel passato la terza volta e la quarta! C'è un momento in cui la lezione di chimica rischia di diventare piuttosto affollata. Però questi problemi vengono affrontati una sola volta e nei casi successivi si preferisce concentrarsi sugli aspetti comici dell'episodio, affidandosi alla sospensione dell'incredulità, che comunque funziona.
Lo stesso problema (ANCORA SPOILER) quando David ritorna da solo al concerto del passato, dove era già stato con un viaggio fatto insieme agli amici. Qui vuole rivivere l'episodio in cui si è trovato da solo con Jessie. La prima volta quando stavano per baciarsi David esita e salta tutto, mentre ora sa cosa fare e quando farlo. Ma come la mettiamo con David 1? David 2 mica può andare da lui e dirgli di farsi da parte, perché venendo dal futuro sa che sbaglierà, anche perché se lo fa scompaiono entrambi. Ma anche in questo caso c'è la sospensione dell'incredulità a sorreggerci e, in effetti, mi sono accorto di questa incongruenza solo ripensando al film visto.
FINE SPOILER.
C'è da dire che la pellicola è girata con la tecnica del found footage e richiama il mockumentary, che se non sapete cosa sono, andatevelo a leggere su Wikipedia, non ho voglia di spiegarlo. Oppure leggetevi il riassunto delle definizioni che ho messo nella nuova pagina Dizionario. Ho messo anche i link. La cosa potrà anche essere interessante, ma qui diventa un po' dura da digerire per i 106 minuti di film. In pratica la pellicola è montata come se si fossero utilizzate le riprese realizzate dagli stessi protagonisti che si riprendono costantemente, con una macchina da presa o col cellulare. Confesso che dopo mezz'ora ha iniziato a venirmi il mal di testa.
Bravi anche gli attori, per quanto, per la maggior parte, siano sconosciuti. Il protagonista, Jonny Weston ai tempi aveva già recitato in circa una decina di pellicole e anche in qualche episodio di serie TV, ma aveva sempre fatto la comparsa. Per la prima volta ha ottenuto un ruolo da protagonista e se l'è cavata alla grande. Anche per Sam Lerner e Allen Evangelista tante comparse, ma sempre per ruoli minori e molte serie TV, ma mai da protagonista. Non diversa la situazione delle due ragazze, Virginia Gardner e Sofia Black D'Elia, con la prima che, sua malgrado, pur essendo protagonista, compare poco, perché quasi sempre ha la telecamera in mano! Comunque tutti e cinque fanno ottimamente il loro lavoro, forse perché ben diretti, malgrado il regista, Dean Israelite fosse agli esordi per un lungometraggio!
Nel complesso credo che Project Almanac sia una pellicola più che discreta, che consiglio agli amanti del genere e con un finale che, di paradosso temporale in paradosso temporale arriva a un epilogo che potrebbe portare a diverse interpretazioni.
E che forse non ho nemmeno capito. Anzi, sono sicuro di non aver capito. E' chiaro cosa stia facendo David quando torna indietro di 10 anni e, tra l'altro, proprio questo suo viaggio sarà l'elemento scatenante che farà partire gli eventi del film, con una trama che quindi alimenta se stessa. Ma il futuro, in un qualche modo, viene cambiato, anche se non ho capito come!
Ma diciamolo fra noi: coi film che trattano i viaggi nel tempo finisce sempre così!
Comunque la mia ipotesi di spiegazione del finale è questa.

E' CHIARO CHE DA QUI IN POI SONO TUTTI SPOILER.
L'HO SCRITTO, IO SONO A POSTO.

David ha capito che non riuscirà più a rimettere le cose a posto, dato che ogni viaggio nel passato crea più problemi di quelli che stava cercando di risolvere e la scomparsa di Jessie ne è l'esempio più chiaro. Quindi l'unica soluzione è impedire a se stesso di costruire la macchina del tempo, rinunciando a tutto quello che era riuscito a fare. E così va nel passato (lasciando l'immagine nello specchio di casa sua durante la sua festa di compleanno!) e distrugge la videocamera del padre. Però facendolo si filma, come hanno fatto i ragazzi dall'inizio della pellicola (è questo fornisce un pretesto all'odioso found footage). Io credo che lui lasci nel passato la sua videocamera che, quindi, contiene un po' tutta la storia. Quindi David e Christina non troveranno in soffitta la videocamera del padre, ma la loro, anche non è chiaro come faccia questa a funzionare ancora e ad aver registrato gli stessi David e Christina che sono in soffitta. Ma forse è lo stesso David che l'accende quando la trova.
Quindi David riesce nuovamente a costruire la macchina del tempo, ma senza commettere gli errori e i casini temporali della prima volta. E infatti quando va da Jessie a restituirle lo zaino (cosa che aveva già vissuto, ma in maniera differente), è molto meno impacciato e più sicuro di sé.

2 commenti:

  1. L'ho appena visto, film carino, nulla di esaltante, soprattutto per come si evolve la vicenda e come sfocisa esageratamente nel teen movie, ma da quello che ho capito del finale (che ho trovato interessante) è che David distrugge la macchina del tempo e quindi cancella il se stesso che ha vissuto i viaggi, ma lascia la telecamera con tutte le loro vicende del passato e del futuro, quindi, se ho capito bene dato che i loro sono sempre stati viaggi brevi apparte l'ultimo, anticipare tutto quello che avverrà (interrogazione, lotteria ecc.)
    Questa è la mia interpretazione.

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    1. Non sono sicurissimo che abbia distrutto la macchina del tempo. L'obiettivo era quello, ma cos'abbia fatto non lo sappiamo. Nel passato c'era già stato, dato che la sua immagine sullo specchio è il motore della trama

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