lunedì 14 ottobre 2019

Manuale scout per l'apocalisse zombie


L'associazione zombie/commedia deve essere una cosa che piace molto a chi scrive sceneggiature per pellicole cinematografiche, perché periodicamente al cinema arrivano, con alterno successo, film di questo tipo. E diciamocelo, i terrificanti zombie, che troveranno sempre posto in questo blog, possono essere protagonisti di scene mozzafiato, ma si prestano anche all'ironia.
Su questo blog già ho recensito quella frizzante commedia zombie che è Benvenuti a Zombieland e, in attesa del sequel in uscita entro la fine dell'anno, ho provato con questo Manuale scout per l'apocalisse zombie.
La trama in breve.
Augie, Ben e Carter sono tre adolescenti scout che si conoscono fin dall'infanzia. Il primo...
è un maniaco dello scoutismo e vive per essere uno scout, mentre gli altri due iniziano a trovare la cosa troppo infantile, soprattutto Carter, che sta cercando di spingere un più titubante Ben a mollare. Entrambi, più che dai campi scout, sono presi dalla tempesta ormonale che travolge ogni ragazzo della loro età. Ben è segretamente innamorato della sorella di Carter, Kendall, che lo considera però alla stregua di un fratello, mentre Carter è attirato praticamente da ogni ragazza che gli capiti di incontrare.
Nell'ordine Ben, Augie e Carter
Purtroppo la stessa sera in cui Augie ha organizzato un campo scout coi suoi amici di sempre per festeggiare la promozione a capo scout (o qualcosa del genere), Ben è Carter vengono invitati a partecipare alla festa più figa della città, una sorta di rave segreto organizzato in un edificio abbandonato.
Il piano di Carter è aspettare che Augie si addormenti e correre alla festa. Il problema è che nel frattempo, senza che i ragazzi si siano accorti di nulla, si sta diffondendo in città un'epidemia zombie.
Ben e Carter, ormai intrappolati nella città invasa dagli zombi, si uniranno prima alla spogliarellista Denise e poi allo stesso Augie, per cercare di sopravvivere e di salvare gli altri ragazzi, soprattutto Kendall che si trova alla festa.

E questa è Denise, la cacciatrice di zombie meno credibile della storia
Su questa trama si sviluppa un po' tutto il film, fatto di qualche scena di tensione realizzata tutto sommato bene (ma l'angoscia della tipica apocalisse zombie non è ciò che il film vuole trasmettere) e una serie di gag comiche per lo più demenziali, che a volte funzionano e a volte meno. Si ride, certamente, ma si ride per una comicità quasi fine a sé stessa, con delle vicende abbastanza telefonate e senza particolari pretese. E a volte anche abbastanza gratuitamente volgari, forse perché proprio volutamente demenziali. 
Siamo, insomma, molto lontani da quel già citato Benvenuti a Zombieland che si classifica almeno un livello sopra a questo Manuale scout per l'apocalisse zombie. Se là al centro della pellicola c'erano gli strambi personaggi che facevano divertire anche solo per com'erano pensati, qui abbiamo dei personaggi sì ben caratterizzati, ma tagliati un po' troppo con l'accetta. Il tutto all'interno di una trama che presenta non pochi buchi logici e che sta in piedi unicamente perché in un film come questo non si sta troppo a sindacare sulle coerenze di sceneggiatura.
Per assurdo, se in Benvenuti a Zombieland c'erano delle buone gag, messe insieme da una trama forse un po' troppo debole e funzionale solo a contenerle, qui la trama è un po' più robusta (cioè sì, si fa per dire), ma forse ci perde un po' di quella comicità più genuina del film di Ruben Fleischer.
Comunque Christopher B. Landon, regista di Manuale scout per l'apocalisse zombie, non ne esce mica male, il suo l'ha fatto. Dopo aver diretto nel 2014 l'horror Il segnato, spin-off della saga Paranormal Activity, un bel colpo che con un budget di appena 5 milioni di dollari, portò a un incasso al botteghino di quasi 91 milioni di dollari, Landon ha scoperto il lato comico dell'horror. Peccato che il suo Manuale scout per l'apocalisse zombie non sia stato proprio un successone: 16 milioni di dollari al botteghino, a fronte di 15 milioni di dollari spesi!
Per fortuna Landon non ha abbandonato la sua vena comica orrorifica e la capacità di sperimentare fusioni fra generi e dopo gli scout ha diretto il riuscito e insolito Auguri per la tua morte e il successivo sequel.
Comunque, come sempre, eccolo qua


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