sabato 28 ottobre 2023

A scanner darkly

Se siete soliti leggere questo blog, sapete che sono un amante della fantascienza e che considero Philip K. Dick uno dei migliori scrittori in assoluto del genere. E, soprattutto, avrete letto poco tempo fa la recensione del romanzo Un oscuro scrutare, una delle opere simbolo del tormentato scrittore di Chicago.

Nel 2006 uscì nei cinema A scanner darkly, adattamento cinematografico del romanzo, sceneggiato e diretto da Richard Linklater, film girato in live action, ossia con gli attori in carne ed ossa, ma poi ritoccato con animazione grafica digitale, utilizzando una tecnica che si chiama interpolated rotoscoping. In pratica A scanner darkly sembra quasi un cartone animato, ma è stato recitato da attori veri. E che attori!

Ma andiamo alla trama, che se avete già letto Un oscuro scrutare, praticamente è la stessa, con qualche taglio.

Protagonista della vicenda è Bob Arctor/Fred. Perché due nomi? Perché Bob/Fred è due persone contemporaneamente. Da un lato c'è Bob, agente della narcotici infiltrato in un gruppo di tossici e dall'altro c'è Fred, agente della narcotici pure lui, incaricato di spiare, tramite telecamere nascoste nella casa di Bob, i movimenti dei tossici, fra cui lo stesso Bob! Sì, perché tutti gli agenti della narcotici quando non sono in missione indossano una tuta disindividuante, un dispositivo tecnologico che impedisce loro di essere riconosciuti. Per cui tutti i colleghi di Fred sanno che lui è infiltrato, ma nessuno sa che lui sia Bob.
Ma quale missione deve portare a termine Bob/Fred?
Negli Stati Uniti l'uso di droghe, di tutti i tipi, ha raggiunto livelli impressionanti, tanto che un'elevata percentuale di popolazione ne fa uso. E in particolare, fra le altre, si è diffuso un nuovo tipo di droga, la Sostanza M (che sta per Morte). Si tratta di una nuova droga molto potente, che porta in brevissimo tempo alla dipendenza e che provoca effetti devastanti, fra cui la dissociazione. Ed è chiaro che se una droga che porta alla dissociazione viene assunta da una persona che deve essere due persone contemporaneamente, le conseguenze sono ovvie. Solo che nessuno sa chi ci sia dietro alla produzione della Sostanza M e l'obiettivo della missione è proprio scoprirlo.
Ma nelle storie invente da Dick spesso nulla è quello che sembra e infatti, lo si capirà solo alla fine, l'intreccio è un po' più complesso e sempre solo alla fine sarà chiaro chi controlla chi, con una sorprendente rivelazione che ovviamente, se avete già letto il libro tanto sorprendente non può essere.

A scanner darkly è un buon film?

Certamente. Non sono in grado di dire come sia la visione per chi non ha letto il romanzo, perché... ormai l'ho letto e molto di quello che avvene nella pellicola ha un perché che forse viene spiegato meglio su carta, ma questo è un problema storico di tutti i film tratti da dei romanzi. C'è da dire che in questo caso Richard Linklater è rimasto piuttosto fedele all'opera di Dick e nella pellicola si vedono chiaramente molti degli episodi visti anche nel romanzo, per cui direi che la trama, anche senza le spiegazioni della carta stampata, resta ugualmente chiara. Sono stati fatti alcuni tagli (la pellicola dura 105 minuti) e forse un minutaggio maggiore non avrebbe guastato, ma direi che tutto ciò che è essenziale non manca.

Non è facile guardare un film intero che utilizza la tecnica dell'interpolated rotoscoping, ma devo dire che in questo caso la scelta fatta dal regista, che ha certamente voluto massimizzare la sensazione di straniamento che dai protagonisti, soprattutto Bob/Fred, si trasferisce al pubblico è particolarmente azzeccata, perché questa tecnica contribuisce a generare uan certa confusione mentale da parte di guarda le immagini, confusione mentale che ovviamente vive anche Bob/Fred e che è centrale nella trama.
Tutti perfetti i pochi attori principali. Tutti riescono a dare un volto al proprio personaggio che è esattamente quello che ci si poteva immaginare dopo aver letto il romanzo e credo che questo sia uno dei più grandi complimenti che si possono fare a un attore e anche al regista che li ha diretti. Da Keanu Reeves che ha interpretato un sempre più confuso Bob/Fred a Robert Downey Jr. col suo logorroico e maligno Barris. Dallo sballatissimo Luckman di Woody Harrelson al provato Freck di Rory Cochrane, senza dimenticare ovviamente Winona Ryder che ha interpretato la centralissima Donna Hawthorne.
 
Una degna trasposizione di un fantasico romanzo.

2 commenti:

  1. Trovai irritante il trafiletto finale, perché era di Dick e non di Linklater - non so se mi spiego...
    Insomma, ho un rapporto particolare con questo film 😅

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti il trafiletto finale è lo stesso del romanzo. Io l'ho visto come un ulteriore modo di Linklater per omaggiare Dick

      Elimina

Powered By Blogger