12 ottobre 2026

Hidden - Senza via di scampo


Hidden ha un merito indiscusso: è un film del quale è praticamente impossibile parlare senza fare spoiler! Qualsiasi argomento io voglia affrontare che riguarda il film inevitabilmente rischia di rivelare il colpo di scena su cui si basa fondamentalmente tutto. Quindi, anche se stiamo parlando di una pellicola di 11 anni fa, non voglio rischiare di rovinarvi la visione.
Sì, va bene, uno potrebbe anche dire, ma a chi importa? E' un film del 2015! A parte il fatto che su questo blog la data di uscita in sala è relativamente importante, io, ad esempio, non solo non l'avevo mai visto, ma non l'avevo nemmeno sentito nominare.
Comunque quello che è rilevante è sia quello che succede dentro al rifugio (quale rifugio?), sia quello che succede fuori. Proviamo con un po' di trama.Siamo negli Stati Uniti (strano), ma potremmo essere in qualsiasi altro luogo. Una misteriosa epidemia ha costretto le persone a fuggire e una famiglia, composta dal padre Ray (Alexander Skarsgård), dalla moglie Claire (Andrea Riseborough) e dalla piccola Zoe (Emily Alyn Lind) ha trovato riparo in un rifugio antiatomico abbandonato rimanendovi chiusa a lungo.
A causa di un incidente che ha causato un piccolo incendio la famiglia è obbligata a uscire e, all'esterno dovrà fare i conti con... quello che c'è fuori.

Mi rendo conto di aver scritto pochissimo. Di solito sono molto più prolisso quando descrivo le trame dei film. Il problema è che qualsiasi cosa io scriva in più di quello che ho scritto diventa automaticamente uno spoiler. Quindi fermiamoci qui. Se non l'avete visto accontentatevi di questo. E non cercate altro, rischiate veramente di rovinarvi la visione!

Dicevamo, c'è quello che succede dentro e c'è quello che succede fuori. In che senso?
Tutto quello che avviene dentro al rifugio, che è la maggior parte del film, è una storia claustrofobica, in cui i due genitori, con delle risorse limitate, devono cercare di far sopravvivere una bambina e nello stesso tempo evitare di cadere nello sconforto. Già tutto questo è angosciante. Perché nel rifugio non ci rimangono mica un paio di settimane. Nessuno vuole rimanere chiuso in un buco per così tanto tempo. E meno di tutti lo vuole fare qualcuno che ha l'età di Zoe. Oltretutto da quello che i tre sanno, fuori l'umanità potrebbe anche essersi completamente estinta! Potrebbero essere rimasti solo loro tre, chiusi lì dentro, in attesa di terminare tutte le risorse.

Poi c'è quello che avviene fuori, che è molto misterioso e rimane tale a lungo. Intanto il film inizia che la famiglia è già dentro al rifugio e c'è da molto tempo. Cosa sappiamo dell'esterno? Che ci sono delle creature, che la bambina chiama "I respiranti" (nome alquanto insolito per una specie di film sugli zombi!), ma che tutto sommato non vediamo mai, se non di sfuggita verso la fine. Poi un po' alla volta vediamo qualche scena del passato e scopriamo come i tre sono arrivati lì. Ma sempre senza capire nulla di quella che sarà più o meno la rivelazione finale. E questo è un merito dei due registi, i gemelli Matt e Ross Duffer, che sono anche autori del soggetto e della sceneggiatura. Complimenti ai fratelli Duffer, perché se l'obiettivo era tenere alta la soglia del mistero fino alla fine ci sono riusciti pienamente.

I fratelli Duffer ai tempi erano poco noti, Hidden è stato il loro primo lungometraggio. Ma dall'anno successivo hanno ideato, scritto, diretto e prodotto niente meno che Stranger Things! Purtroppo dato il successo mondiale dell'iconica serie TV di Netflix, negli anni successivi si sono occupati praticamente solo di quella. Peccato perché secondo me avrebbero potuto dare molto al cinema. E sono ancora in tempo per farlo, dato che hanno appena 42 anni.

Non è tutto originalissimo. Ad esempio su questo blog abbiamo già incontrato delle persone chiuse in un bunker a causa di un'apocalisse (vi dice niente The divide? Anche se là la storia prende una piega completamente diversa). Ma c'è qualcosa (molto per la verita) di Io sono leggenda. Non il film recente con Will Smith, ma il potentissimo romanzo di Richard Matheson. E anche una spruzzata de La città verrà distrutta all'alba. Non vi spiego nulla, perché anche in questo caso il rischio spoiler è altissimo.

Gli attori, a parte qualche comparsa, sono solo 3 e tutti fanno un ottimo lavoro. Nessuno di loro è alle prime armi, neppure Emily Alyn Lind. Alexander Skarsgård su questo blog l'abbiamo visto qui, ma ne ha fatti tanti altri.

A essere sinceri c'è anche qualcosa che scricchiola, ma ci passo tranquillamente sopra. L'idea fondamentale funziona talmente bene che ogni altra cosa, anche negativa, passa in secondo piano.

Dai, sono riuscito a scrivere abbastanza senza rivelare niente. Non vi resta che vederlo.









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