Invisible (The invisible nell'edizione originale inglese) è un film del 2007, remake di una pellicola svedese, Den osynlige del 2002, che in pochi devono aver visto. In Italia, distribuito dalla Walt Disney Pictures (!) incassò ai tempi poco meno di 13 mila Euro. La pellicola, costata in tutto circa 30 milioni di dollari, ne incassò in totale meno di 27.
Insomma, non proprio un successone.
Tanto che il film di David S. Goyer, alla terza opera come regista (la precedente fu la trasposizione del terzo capito di Blade), ma famoso già da anni come sceneggiatore cinematografico (tra i suoi lavori spiccano Il Corvo 2, Dark City e i tre Batman di Nolan) e di fumetti (Doctor Strange e Ghost Rider) venne presto dimenticata.
24 marzo 2019
10 marzo 2019
Left Behind - La profezia
Era più di un mese che non mettevo mano al blog, maledetti impegni!
Adesso cerco di farmi perdonare, anche se il titolo recensito non è proprio massimo.
Left Behind, letteralmente "lasciati indietro", sottotitolo italiano La profezia, è un film del 2014 con attore protagonista il poliedrico e infaticabile Nicolas Cage, ramake della pellicola Prima dell'apocalisse (titolo originale Left Behind: The Movie) di Vic Sarin di 14 anni prima, entrambi trasposizione cinematografica del romanzo Gli esclusi (Left Behind), primo di una serie di sedici romanzi di Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins basati sulle profezie escatologiche bibliche, serie che negli Stati Uniti sembra aver avuto un notevole successo.
Già il tema religioso tende a disturbarmi un po' e non mi fido. Ci ero cascato anche con Codice Genesi ed è finita male. Questa volta, però, l'afflato religioso non l'avevo colto o forse mi ero distratto nella visione del trailer e ci sono cascato di nuovo.
Due parole per la trama.
Adesso cerco di farmi perdonare, anche se il titolo recensito non è proprio massimo.
Left Behind, letteralmente "lasciati indietro", sottotitolo italiano La profezia, è un film del 2014 con attore protagonista il poliedrico e infaticabile Nicolas Cage, ramake della pellicola Prima dell'apocalisse (titolo originale Left Behind: The Movie) di Vic Sarin di 14 anni prima, entrambi trasposizione cinematografica del romanzo Gli esclusi (Left Behind), primo di una serie di sedici romanzi di Tim LaHaye e Jerry B. Jenkins basati sulle profezie escatologiche bibliche, serie che negli Stati Uniti sembra aver avuto un notevole successo.
Già il tema religioso tende a disturbarmi un po' e non mi fido. Ci ero cascato anche con Codice Genesi ed è finita male. Questa volta, però, l'afflato religioso non l'avevo colto o forse mi ero distratto nella visione del trailer e ci sono cascato di nuovo.
Due parole per la trama.
22 gennaio 2019
Qualcosa, là fuori
Il sottogenere sopravvissuti rappresenta uno storico filone della fantascienza nel quale un evento di vario genere ha devastato il nostro pianeta e i pochi fortunati o sfortunati rimasti in vita cercano di sopravvivere come possono, non solo in un ambiente ormai ostile, ma dovendo anche fare i conti con un'umanità degenerata.
Non sempre, però, la causa della distruzione del pianeta risulta così centrale come nel romanzo di Arpaia. In genere si tratta solo di un espediente per giustificare un'ambientazione post apocalittica e invece qui diventa oggetto fondante della trama.
Il protagonista è Livio, un anziano ex professore e ricercatore di neuroscienze che, all'interno di una carovana di migliaia di disperati, sta risalendo a piedi l'Italia e poi l'Europa ormai devastate e desertiche, con l'obiettivo di raggiungere i paesi scandinavi, gli unici Stati europei di questo pianeta Terra terribilmente surriscaldato dai cambiamenti climatici, in cui sia ancora possibile condurre una vita accettabile.
Non sempre, però, la causa della distruzione del pianeta risulta così centrale come nel romanzo di Arpaia. In genere si tratta solo di un espediente per giustificare un'ambientazione post apocalittica e invece qui diventa oggetto fondante della trama.
Il protagonista è Livio, un anziano ex professore e ricercatore di neuroscienze che, all'interno di una carovana di migliaia di disperati, sta risalendo a piedi l'Italia e poi l'Europa ormai devastate e desertiche, con l'obiettivo di raggiungere i paesi scandinavi, gli unici Stati europei di questo pianeta Terra terribilmente surriscaldato dai cambiamenti climatici, in cui sia ancora possibile condurre una vita accettabile.
17 gennaio 2019
Sunshine
Dopo tutte queste recensioni di pellicole appena uscite al cinema, questo blog non lo riconoscevo più e così ho pensato di recuperare lo spirito originario, andando a riprendere questo film del 2007 del sempre ottimo Danny Boyle.
Boyle, che dopo il clamoroso Trainspotting del 1996 aveva realizzato altre interessanti pellicole, fra le quali The Beach e 28 giorni dopo, lavorò per un anno al fianco di Alex Garland (scrittore del romanzo da cui fu tratto The Beach, sceneggiatore di 28 giorni dopo insieme a Boyle e in seguito regista di Ex Machina) alla scrittura di questo film.
Un po' di trama, senza spoiler.
Siamo nel 2057 e il Sole si sta spegnendo. Cioè, è ancora caldissimo, ma i suoi raggi sono più deboli e non sono più sufficienti per scaldare la Terra, che quindi si sta raffreddando pericolosamente, mettendo a rischio la sopravvivenza della specie umana.
Boyle, che dopo il clamoroso Trainspotting del 1996 aveva realizzato altre interessanti pellicole, fra le quali The Beach e 28 giorni dopo, lavorò per un anno al fianco di Alex Garland (scrittore del romanzo da cui fu tratto The Beach, sceneggiatore di 28 giorni dopo insieme a Boyle e in seguito regista di Ex Machina) alla scrittura di questo film.
Un po' di trama, senza spoiler.
Siamo nel 2057 e il Sole si sta spegnendo. Cioè, è ancora caldissimo, ma i suoi raggi sono più deboli e non sono più sufficienti per scaldare la Terra, che quindi si sta raffreddando pericolosamente, mettendo a rischio la sopravvivenza della specie umana.
Il potere e la gloria - Dragonero n. 68
Primo albo di Dragonero scritto da Gabriella Contu e uno dei pochi non sceneggiato dai due padri Vietti ed Enoch.
In un Erondar alle prese con la ricostruzione, dopo che la veloce, ma devastante guerra con gli elfi neri lo ho distrutto non solo fisicamente, ma anche socialmente, sono molte le persone che, prive di scrupoli, cercano di sfruttare questo periodo di incertezze e instabilità per i propri interessi. E così Myrva, in quanto esperta e brillante Tecnocrate viene rapita per... se volete saperlo compratevi l'albo, che è ancora in edicola.
Alla sua ricerca partiranno il fratello Ian e il nuovo capo degli scout, Briana, nei pericolosi territori dell'Enclave della Montagna, dove incontreranno gli irrequieti Figli di Olhim.
In un Erondar alle prese con la ricostruzione, dopo che la veloce, ma devastante guerra con gli elfi neri lo ho distrutto non solo fisicamente, ma anche socialmente, sono molte le persone che, prive di scrupoli, cercano di sfruttare questo periodo di incertezze e instabilità per i propri interessi. E così Myrva, in quanto esperta e brillante Tecnocrate viene rapita per... se volete saperlo compratevi l'albo, che è ancora in edicola.
Alla sua ricerca partiranno il fratello Ian e il nuovo capo degli scout, Briana, nei pericolosi territori dell'Enclave della Montagna, dove incontreranno gli irrequieti Figli di Olhim.
09 gennaio 2019
Il cuore dell'inverno
Orma Jordan lo conosciamo. Per quanto i capitoli della lunghissima saga La Ruota del Tempo siano romanzi autoconclusivi, ogni romanzo inizia esattamente dov'è finito quello precedente, senza soluzione di continuità fra l'uno e l'altro. Anche questo nono volume, Il cuore dell'inverno, non si sottrae alla ferrea regola di Jordan e così, dopo poche pagine, anche se dovesse essere trascorso del tempo dalla lettura del romanzo precedente, ci si immerge rapidamente nelle affascinanti atmosfere ideate dallo sfortunato scrittore di Charleston.
Anche questo romanzo è strutturato tramite linee narrative che accompagnano i vari personaggi o gruppi di personaggi, con l'aggiunta di alcuni capitoli scritti dal punto di vista di personaggi minori o, addirittura, di antagonisti.
Anche questo romanzo è strutturato tramite linee narrative che accompagnano i vari personaggi o gruppi di personaggi, con l'aggiunta di alcuni capitoli scritti dal punto di vista di personaggi minori o, addirittura, di antagonisti.
07 gennaio 2019
Hellfire Club - Dampyr n. 226
L'Hellfire Club è il nome di una serie di club sorti in Gran Bretagna nel '700 cui partecipavano soggetti altolocati con abitudini piuttosto libertine e considerate socialmente immorali. Ne facevano parte personaggi potenti della politica e dell'economia, ma non è mai stato semplice individuarne totalmente gli iscritti. Il primo Hellfire Club fu fondato dal duca di Wharton, mentre quello più famoso fu fondato da Francis Dashwood. Questa è la storia. Per la verità non sono un esperto, basta consultare Wikipedia.
Dall'Hellfire Club di Dashwood, che vediamo anche rappresentato da Fabrizio Longo, Nicola Venanzetti è partito per creare una trama avvincente, orrorifica e a tratti anche piuttosto perversa che, pur rimanendo un albo isolato (è collegato a una macrotrama del fumetto che ormai è conclusa) sono sicuro che verrà ricordato.
L'Hellfire Club, infatti, si rivela essere ben di più di un esclusivo ritrovo di ricchi libertini e risulterà legato a una potente e malvagia creatura, che ovviamente non rivelo.
Dall'Hellfire Club di Dashwood, che vediamo anche rappresentato da Fabrizio Longo, Nicola Venanzetti è partito per creare una trama avvincente, orrorifica e a tratti anche piuttosto perversa che, pur rimanendo un albo isolato (è collegato a una macrotrama del fumetto che ormai è conclusa) sono sicuro che verrà ricordato.
L'Hellfire Club, infatti, si rivela essere ben di più di un esclusivo ritrovo di ricchi libertini e risulterà legato a una potente e malvagia creatura, che ovviamente non rivelo.
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