03 agosto 2020

Contagious - Epidemia mortale


Diciamo la verità, da L'isola degli zombies di Victor Halperin del 1932 a oggi di pellicole sul tema zombi ne sono uscite veramente un'infinità, compresa anche una recentissima e famosissima serie TV, per cui pensavo che il genere avesse già dato e ormai tutto fosse già stato raccontato e mostrato. E in effetti non è che ci si possa girare tanto attorno e malgrado si possano inventare infinite varianti sul tema, la storia dell'Apocalisse zombi è più o meno sempre la stessa. E lo dice uno che è un appassionato del genere.
Per cui sì, se esce un nuovo film sugli zombi certamente me lo guardo (spesso in ritardo, come questo), ma non mi aspetto certo di rimanere a bocca aperta, perché ormai le ho viste più o meno tutte.
E invece no.

Le torri di mezzanotte



Come sempre il nuovo romanzo della saga riparte esattamente dalla trama del romanzo precedente, ripendendo le macrotrame che ormai siamo abituati da tempo a seguire.
Da un lato abbiamo Rand, ormai pienamente consapevole del suo destino e del suo ruolo, che ha accettato ciò che è e che deve fare e che sta curando tutti i dettagli di Tarmon Gai'don, l'Ultima Battaglia che lo vedrà affrontare il Tenebroso. Rand ha ormai poco tempo a disposizione, ma tante cose da fare, per radunare un esercito compatto in grado di affrontare gli eserciti di Shaitan.
Abbiamo poi la mano sinistra e la mano destra del Drago Rinato, Mat e Perrin. Mentre il primo è

17 giugno 2020

N. 8 - Il segreto degli Ubiqui (Dragonero n. 85)


Erano mesi che non recensivo un albo di Dragonero, anzi, nel nuovo corso Dragonero il Ribelle e finalmente ho trovato il tempo per scrivere qualche riga su questa grande impresa fantasy della Bonelli.
Già dal titolo s'intuisce che per il nostro ex scout imperiale è giunto il momento di riprendere in mano la trama lasciata a lungo in sospeso con lontanissimo n. 12, Minaccia dal profondo, uscito in edicola nel maggio 2014. Gli Ubiqui, infatti, sono un'antichissima popolazione che viveva nel mondo di Ian e soci in un lontanissimo passato. Chiamati Ubiqui proprio per la loro capacità di trovarsi facilmente in molti posti, si pensa che utilizzassero le pietre sonore (pietre che non sono un'invezione del creatori di Dragonero, ma sono fortemente ispirate alle creazioni dell'artista sardo Pinuccio Sciola) sparse in tutto l'Erondar per aprire dei portali in grado di facilitare i loro spostamenti.
Proprio nell'albo n. 12 Ian, Gmor e Sera, al seguito del bizzarro mappatore imperiale Radah' El Kremater, scoprirono una città sotterranea e abbandonata degli Ubiqui che si trovava sotto Solian. Il mappatore casualmente riuscì ad attivare una pietra sonora e finì trasportato altrove, non si sa bene dove, faccia a faccia con un insettone gigante con tanto di cavaliere.

Prima di lunedì

Qua siamo nell'ambito della commedia italiana, sottogenere che raramente ha trovato spazioni in questo blog e che spesso, diciamolo, mi irrita. Ma per una strana convergenza astrale mi sono trovato a vedere questa pellicola.
Andiamo alla trama.
Andrea (Andrea Di Maria) e Marco (Fabio Troiano) sono due amici inseparabili. Due sfigatissimi e inconcludenti combinaguai. Mentre il primo è un impiegato, il secondo è un attore mancato, sempre alla ricerca di un contratto che non arriva mai e che vive di espedienti, come statua vivente o come comparsa ai funerali. Attività, quest'ultima, in cui coinvolge anche l'amico Andrea e che, già a inizio film, dimostra come i due riescano a combinare disastri anche nelle situazioni più semplici. Certo, si tratta di una comicità dozzinale e piuttosto spensierata e leggera, ma la prima scena alla fine funziona e mi è venuta voglia di continuare la visione.

07 giugno 2020

Logan - The Wolverine


Lo so, questo film è del 2017. Ma come sa chi frequenta questo blog, le recensioni non riguardano necessariamente i film usciti al cinema (che poi adesso al cinema non esce nulla, in attesa del fatidico 15 giugno!!!). Adesso era semplicemente il turno di Logan - The Wolverine.
In una serie di film, quando un attore invecchia è sempre un problema. La questione fu affrontata nella serie degli Avengers con Robert Downey Jr./Tony Stark e la morte del personaggio al termine della pellicola Endgame.
Lo stesso problema devono esserselo posti quelli della Fox, che produce i film degli X-Men. Uno dei personaggi più riusciti e forse più amati del fumetto, nonché uno dei personaggi più riusciti e più amati delle serie di film è sicuramente James Howlett. Chi? Logan, alias Wolverine, ottimanente interpretato da Hugh Jackman già a partire dalla prima pellicola del 2000. Non a caso, escluso Deadpool che è un po' un personaggio a sé stante, Wolverine è l'unico cui sono state dedicate delle pellicole in solitaria.

23 aprile 2020

Zombieland - Doppio colpo


Era il lontano 2009 quando usciva al cinema Benvenuti a Zombieland, il 2018 quando riuscivo a vederlo io. Uno zombiemovie insolito, con degli zombie fatti come si deve, ma una comicità che soverchia l'horror e una serie di personaggi azzeccatissimi, tutti perfettamente interpretati, che si rivelano essere l'anima della pellicola. Pellicola che, a dir la verità, soffre un po' per la mancanza di una trama solida, rivelandosi più un insieme di episodi destinati a mettere in luce le caratteristiche dei personaggi, piuttosto che una storia vera e propria. Ma comunque il lavoro di Ruben Fleischer rappresenta una notevole ventata di novità in un panorama, quello dei film sugli zombie, nel quale è difficile fare qualcosa di nuovo.

14 aprile 2020

Singularity


Singularity è una pellicola di produzione americana e svizzera del 2013 del regista Robert Kouba, poi rivisto e integrato con l'aggiunta di un nuovo personaggio nella sua versione definitiva uscita nel 2017.
Si trattava di un film a bassissimo budget, il cui titolo iniziale doveva essere Aurora. Poi fu inserito il personaggio interpretato da John Cusack e fu fatto interagire solamente con un altro attore, Carmen Argenziano, con l'aggiunta di diversi effetti in CGI. Il budget totale, comunque, non ha superato i 100 mila dollari. 
Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.
Elias Van Dorne (John Cusack) è il CEO della VA Industries, leader mondiale nella robotica, potentissima azienda che ha diffuso in tutto il mondo i suoi robot.
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