giovedì 17 gennaio 2019

Sunshine

Dopo tutte queste recensioni di pellicole appena uscite al cinema, questo blog non lo riconoscevo più e così ho pensato di recuperare lo spirito originario, andando a riprendere questo film del 2007 del sempre ottimo Danny Boyle.
Boyle, che dopo il clamoroso Trainspotting del 1996 aveva realizzato altre interessanti pellicole, fra le quali The Beach e 28 giorni dopo, lavorò per un anno al fianco di Alex Garland (scrittore del romanzo da cui fu tratto The Beach, sceneggiatore di 28 giorni dopo insieme a Boyle e in seguito regista di Ex Machina) alla scrittura di questo film.
Un po' di trama, senza spoiler.
Siamo nel 2057 e il Sole si sta spegnendo. Cioè, è ancora caldissimo, ma i suoi raggi sono più deboli e non sono più sufficienti per scaldare la Terra, che quindi si sta raffreddando pericolosamente, mettendo a rischio la sopravvivenza della specie umana.

Il potere e la gloria - Dragonero n. 68

Primo albo di Dragonero scritto da Gabriella Contu e uno dei pochi non sceneggiato dai due padri Vietti ed Enoch.
In un Erondar alle prese con la ricostruzione, dopo che la veloce, ma devastante guerra con gli elfi neri lo ho distrutto non solo fisicamente, ma anche socialmente, sono molte le persone che, prive di scrupoli, cercano di sfruttare questo periodo di incertezze e instabilità per i propri interessi. E così Myrva, in quanto esperta e brillante Tecnocrate viene rapita per... se volete saperlo compratevi l'albo, che è ancora in edicola.
Alla sua ricerca partiranno il fratello Ian e il nuovo capo degli scout, Briana, nei pericolosi territori dell'Enclave della Montagna, dove incontreranno gli irrequieti Figli di Olhim.

mercoledì 9 gennaio 2019

Il cuore dell'inverno

Orma Jordan lo conosciamo. Per quanto i capitoli della lunghissima saga La Ruota del Tempo siano romanzi autoconclusivi, ogni romanzo inizia esattamente dov'è finito quello precedente, senza soluzione di continuità fra l'uno e l'altro. Anche questo nono volume, Il cuore dell'inverno, non si sottrae alla ferrea regola di Jordan e così, dopo poche pagine, anche se dovesse essere trascorso del tempo dalla lettura del romanzo precedente, ci si immerge rapidamente nelle affascinanti atmosfere ideate dallo sfortunato scrittore di Charleston.
Anche questo romanzo è strutturato tramite linee narrative che accompagnano i vari personaggi o gruppi di personaggi, con l'aggiunta di alcuni capitoli scritti dal punto di vista di personaggi minori o, addirittura, di antagonisti.

lunedì 7 gennaio 2019

Hellfire Club - Dampyr n. 226

L'Hellfire Club è il nome di una serie di club sorti in Gran Bretagna nel '700 cui partecipavano soggetti altolocati con abitudini piuttosto libertine e considerate socialmente immorali. Ne facevano parte personaggi potenti della politica e dell'economia, ma non è mai stato semplice individuarne totalmente gli iscritti. Il primo Hellfire Club fu fondato dal duca di Wharton, mentre quello più famoso fu fondato da Francis Dashwood. Questa è la storia. Per la verità non sono un esperto, basta consultare Wikipedia.
Dall'Hellfire Club di Dashwood, che vediamo anche rappresentato da Fabrizio Longo, Nicola Venanzetti è partito per creare una trama avvincente, orrorifica e a tratti anche piuttosto perversa che, pur rimanendo un albo isolato (è collegato a una macrotrama del fumetto che ormai è conclusa) sono sicuro che verrà ricordato.
L'Hellfire Club, infatti, si rivela essere ben di più di un esclusivo ritrovo di ricchi libertini e risulterà legato a una potente e malvagia creatura, che ovviamente non rivelo.

domenica 16 dicembre 2018

Macchine mortali

Ve lo ricordate Peter Jackson? Il regista neozelandese della trilogia del Signore della Anelli? Con quei tre film fece la sua fortuna (ma non era comunque un esordiente, tutt'altro!). Nove anni dopo ci riprovò con la trilogia Lo Hobbit, poi si prese qualche anno di pausa.
E adesso eccolo tornare nuovamente in campo, non da regista, però, ma solo da sceneggiatore, perché Macchine Mortali è stato affidato a Christian Rivers. Chi? Non lo potete conoscere, perché questo è il suo primo lungometraggio, anche se per anni ha lavorato con Peter Jackson..
Ma andiamo con ordine.
Peter Jackson ha preso in mano una serie di romanzi di Philip Reeve di discreto successo, una quadrilogia dal titolo Il quartetto delle macchine mortali, poi seguita da una trilogia che ha narrato le vicende antecedenti. Solo i primi due dei sette totali sono stati tradotti in italiano.
Dimenticavo, si tratta di romanzi young adult (che quando parlavamo in italiano si chiamavano letteratura per ragazzi) che si svolgono in un futuro distopico

giovedì 13 dicembre 2018

Alpha - Un'amicizia forte come la vita

Sta arrivando il periodo natalizio e, come ogni babbo, anch'io sono costretto a sorbirmi i film per la famiglia. A volte mi va male, altre, come questa, esco dal cinema addirittura soddisfatto.
Non mi risulta che esistano molte pellicole dedicate agli uomini primitivi, forse è un argomento che interessa poco. Lasciamo stare i Flintstones che sono un'altra cosa. Mettere in scena dei tizi sporchi e vestiti di pellicce probabilmente non deve sembrare ai produttori particolarmente interessante. O forse le informazioni su questo lontano periodo della nostra storia sono talmente poche e spesso basate su supposizioni che nessun sceneggiatore si è preso la briga di scriverci sopra una trama.
Comunque questa volta un certo Daniele Sebastian Wiedenhaupt (alla prima esperienza come sceneggiatore, precedentemente attivo solo come produttore o assistente alla produzione) si è cimentato nell'impresa.

domenica 9 dicembre 2018

Gli orrori di Red Hook - Dampyr n. 225

Malgrado i Grandi Antichi siano presenti in questa serie dal lontanissimo n. 8, Dalle tenebre, uscito in edicola più 18 anni fa, il loro illustre creatore, H. P. Lovecraft non era mai comparso ed è solo grazie alla recente accelerazione data a questa macrotrama che finalmente siamo riusciti a incontrare il "solitario di Providence".
Negli anni, soprattutto negli ultimi, questa macrotrama ha assunto connotati e contorni narrativi ben definiti e finalmente è arrivato un piccolo epilogo, anche se siamo ben lungi da un finale della "saga" dei Grandi Antichi.
In perfetto stile dampyriano assistiamo in quest'albo a un episodio del passato, nel quale Lovecraft incontrò veramente (o sognò?) le creature da incubo da lui descritte e un episodio del presente in cui i nostri sono chiamati a fare i conti con gli avversari di turno dell'albo.