15 marzo 2021

1NR1 - Il codice dell'espiazione


Confesso di essere arrivato quasi per puro caso a questo romanzo dall'italiano Ben Bamboo Korami (dal nome non di direbbe).

Un romanzo di fantascienza relativamente breve, per me che sono abituato ai tomi di migliaia di pagine del fantasy, con un insolito titolo e un estratto di trama in quarta di copertina accattivante mi ha spinto a provare la lettura di quest'opera cruda e insolita.

Eccolo quest'estratto di trama.

Terra, anno 3065. La razza umana si è trasferita nelle basi spaziali orbitanti attorno al pianeta, reso invivibile dall'infestazione degli Angeli Neri, creature mostruose che sembrano uscite dall'Apocalisse biblica. Eppure sulla superficie terrestre esiste ancora qualcosa di valore: l’Unonoctio, il petrolio del terzo millennio, conteso da due forze avversarie, Vatican City e la Confederazione degli Orbitanti. Dopo che l’ultima estrazione si è trasformata in una carneficina, il mercenario Ron Kasemero, accusato di aver sabotato la missione, viene condannato alla reclusione sulla Terra.

24 febbraio 2021

Memoria di luce


Eccoci finalmente alla fine di questa lunghissima saga. Dopo ben quattordici romanzi e un prologo (che prima o poi leggerò), la lunghissima e articolatissima trama de La Ruota del Tempo giunge alla conclusione. Saga con la quale Robert Jordan ha sfidato persino la morte, riuscendo comunque ad arrivare alla conclusione, grazie alla collaborazione di Brandon Sanderson, che ha messo mano agli appunti lasciati dal compianto scrittore di Charleston.
Come sempre il romanzo, quasi 1200 pagine, parte con un lungo prologo. Non uno dei più lunghi, ma sempre piuttosto corposo. Questa volta il prologo vede protagonisti parecchi personaggi, sia secondari, come spesso succede, sia anche personaggi importanti. Ed è proprio nel prologo che assistiamo alla battaglia di Caemlyn, invasa da orde interminabili di Trolloc.
Mentre tutte le forze della Luce si radunano per ascoltare le parole e i piani del Drago Rinato Rand al'Thor presso la Piana di Merrilor, il Tenebroso ha fra le sue file un nuovo prescelto, nientemeno che Mazrim Taim. Sì, è un piccolo spoiler, ma ormai si era capito da che parte stava il M'Hael della Torre Nera.

02 febbraio 2021

L'incredibile storia dell'Isola delle Rose


Chi è che conosce la storia dell'Isola delle Rose?
Qua in Romagna è abbastanza celebre. O almeno è stata celebre in passato, dato che si parla di eventi della fine degli anni sessanta. 
L'isola della Rose nacque dal lavoro folle e visionario dell'ingegnere bolognese Giorgio Rosa che riuscì a costruire una piattaforma al largo di Rimini, al di fuori delle acque territoriali e tentò di farla diventare una micronazione, creando un vero e proprio caso mondiale, che finì col fallimento dell'impresa e la distruzione dell'isola artificiale, che tuttavia resiste ancora in fondo al mare.
Questa è la storia. 

26 gennaio 2021

See you yesterday



Evvai coi viaggi nel tempo!
Siamo nel Bronx e Clodette Josephine Walker detta C.J. (Eden Duncan-Smith) è una ragazzina di colore geniale che vorrebbe ottenere una borsa di studio e per questo sta lavorando, insieme al suo migliore e inseparabile amico Sebastian (Danté Crichlow) alla costruzione di una macchina del tempo, con l'appoggio del professor Lockhart (niente meno che Michael J. Fox che fa una comparsa/citazione mica male).

Ma, come detto, siamo nel Bronx, che non è un bel posto dove vivere e, soprattutto, non è bello vivere negli Stati Uniti, se sei di colore e non sei socialmente agiato. E infatti il fratello di C.J., Calvin (il rapper Astro), viene accidentalmente scambiato per un malvivente e finisce ucciso dalla polizia, senz'aver fatto assolutamente nulla. Scene che negli Stati Uniti avvengono realmente.

08 gennaio 2021

Time trap


Time trap parla di viaggi nel tempo, seppur in modo un po' anomalo e quindi di diritto entra in questo blog. Perché qui, per i viaggi nel tempo, ci sarà sempre spazio.

Ma partiamo dalla trama, che Time trap non è famosissimo e quindi lo conoscono in pochi. Ma proprio perché non è famoso, cercherò di evitare spoiler. In caso, avviso.
Hopper, professore di archeologia, è ossessionato dalla ricerca di una famiglia scomparsa negli anni settanta in una serie di grotte e gallerie sotterranee in una località sperduta e lontana da tutto. Individuato un ingresso delle grotte, vede, dall'esterno, un uomo vestito da cowboy immobile. Sì, esatto, immobile. È una statua? Cos'è? Non si capisce. 

16 dicembre 2020

Senza nessuna pietà


Due film italiani consecutivi, credo sia una specie di record per questo blog.
Senza nessuna pietà è una pellicola del 2014 con protagonista l'ormai affermato, poliedrico e impegnatissimo Pierfrancesco Favino.
Siamo a Roma, Mimmo (Pierfrancesco Favino) è un uomo robusto, solo e introverso, un manovale che divide la sua vita fra il lavoro e i servizi che deve svolgere per suo zio Santili (Ninetto Davoli), il capo di una cosca malavitosa, che si è occupato di lui dopo la morte del padre. Mimmo vive solo in un miniappartamento popolare e ha un solo amico, Roscio (Claudio Gioè) e insieme a lui deve fare il lavoro sporco per lo zio, come ad esempio, lo apprendiamo all'inizio della pellicola, picchiare un meccanico che aveva chiesto un prestito alla malavita.

15 dicembre 2020

E' già ieri


Era il 1993 quando usciva nei cinema Ricomincio da capo, commedia fantastica scritta e diretta da Harold Ramis (il dott. Egon Spengler di Ghotbusters) e interpretata da Bill Murray (il dott. Peter Venkman di Ghostbusters) e Andie MacDowell, da un soggetto di Danny Rubin, dove uno scorbutico meteorologo rimaneva bloccato in un loop temporale che lo costringeva a ripetere all'infinito la stessa giornata. Costato ai tempi oltre 16 milioni di dollari, ne incassò al botteghino più di 70, ma soprattutto divenne negli anni una pellicola cult, citata e ripresa da innumerevoli altri autori. Solo questo blog sono stati recensiti Auguri per la tua morte (che fra l'altro cita proprio Ricomincio da capo), Ancora auguri per la tua morte, Arq, Edge of tomorrow e mettiamoci pure il complesso Triangle, che in vario modo hanno utilizzato più o meno e con espedienti vari lo stesso tema.
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