16 dicembre 2020

Senza nessuna pietà


Due film italiani consecutivi, credo sia una specie di record per questo blog.
Senza nessuna pietà è una pellicola del 2014 con protagonista l'ormai affermato, poliedrico e impegnatissimo Pierfrancesco Favino.
Siamo a Roma, Mimmo (Pierfrancesco Favino) è un uomo robusto, solo e introverso, un manovale che divide la sua vita fra il lavoro e i servizi che deve svolgere per suo zio Santili (Ninetto Davoli), il capo di una cosca malavitosa, che si è occupato di lui dopo la morte del padre. Mimmo vive solo in un miniappartamento popolare e ha un solo amico, Roscio (Claudio Gioè) e insieme a lui deve fare il lavoro sporco per lo zio, come ad esempio, lo apprendiamo all'inizio della pellicola, picchiare un meccanico che aveva chiesto un prestito alla malavita.

15 dicembre 2020

E' già ieri


Era il 1993 quando usciva nei cinema Ricomincio da capo, commedia fantastica scritta e diretta da Harold Ramis (il dott. Egon Spengler di Ghotbusters) e interpretata da Bill Murray (il dott. Peter Venkman di Ghostbusters) e Andie MacDowell, da un soggetto di Danny Rubin, dove uno scorbutico meteorologo rimaneva bloccato in un loop temporale che lo costringeva a ripetere all'infinito la stessa giornata. Costato ai tempi oltre 16 milioni di dollari, ne incassò al botteghino più di 70, ma soprattutto divenne negli anni una pellicola cult, citata e ripresa da innumerevoli altri autori. Solo questo blog sono stati recensiti Auguri per la tua morte (che fra l'altro cita proprio Ricomincio da capo), Ancora auguri per la tua morte, Arq, Edge of tomorrow e mettiamoci pure il complesso Triangle, che in vario modo hanno utilizzato più o meno e con espedienti vari lo stesso tema.

02 dicembre 2020

12 ore alla fine


12 ore alla fine (These final hours) è una quasi sconosciuta pellicola drammatica e catastrofica del 2013, prodotta in Australia e distribuita praticamente solo nello stato di produzione dove ha incassato appena 360 mila dollari, a fronte di un budget di 2,5 milioni di dollari.
Insomma, il candidato ideale per finire in questo blog.
Come sempre un po' di trama.
In un tempo indefinito che potrebbe essere più o meno i giorni nostri, un meteorite si è schiantato sulla Terra, più o meno nel nord Atlantico. Dal punto dell'impatto una devastante tempesta di fuoco ha iniziato ad espandersi sul pianeta in maniera concentrica decretando la fine dell'umanità e l'ultima nazione colpita sarà l'Australia, alla quale mancano ancora 12 ore prima della fine del mondo.

22 novembre 2020

Green Book


Ritorna il poliedrico e camaleontico Viggo Mortensen su questo blog con il pluripremiato Green Book, storia romanzata ispirata all'amicizia fra il pianista di colore Don Shirley e il buttafuori italoamericano Tony Lip.
Il Green Book, ovvero il The Negro Motorist Green Book era una guida per turisti di colore pubblicata negli Stati Uniti per trent'anni, a partire dal 1936 e conteneva l'elenco dei locali in cui gli afroamericani erano accettati. Ma andiamo con ordine.
Siamo nel 1962. Frank Anthony Vallelonga, soprannominato Tony Lip, è, anzi era, dato che è un personaggio realmente esistito, morto nel 2013, un italoamericano di New York, impiegato come buttafuori in un rinomato club. Un personaggio, come molti italoamericani, abituato a sbarcare il lunario come può, utilizzando l'astuzia e, quando serve, anche le maniere forti. Tony è un vero uomo di strada, rozzo e spiccio.

12 ottobre 2020

Il terrore


Questo blog non è morto. Affatto. È sempre in cima ai miei pensieri. Ma purtroppo quando il tempo non c'è, bisogna fare delle dolorose scelte. E così ho un po' trascurato questo spazio.
Spero di recuperare. Intanto, ecco un nuovo post e una nuova recensione.

Il terrore è un romanzo breve dello scrittore gallese Arthur Machen vissuto a cavallo fra l'800 e il '900.
Si tratta di un romanzo (o forse sarebbe meglio chiamarlo racconto lungo) horror che forse letto oggi perde un po' della sua spinta orrorifica, dato che ormai siamo abituati a ben altro. Ma forse, per i suoi tempi, poteva essere considerato un buon prodotto per il suo genere.
Un po' di trama?

03 agosto 2020

Contagious - Epidemia mortale


Diciamo la verità, da L'isola degli zombies di Victor Halperin del 1932 a oggi di pellicole sul tema zombi ne sono uscite veramente un'infinità, compresa anche una recentissima e famosissima serie TV, per cui pensavo che il genere avesse già dato e ormai tutto fosse già stato raccontato e mostrato. E in effetti non è che ci si possa girare tanto attorno e malgrado si possano inventare infinite varianti sul tema, la storia dell'Apocalisse zombi è più o meno sempre la stessa. E lo dice uno che è un appassionato del genere.
Per cui sì, se esce un nuovo film sugli zombi certamente me lo guardo (spesso in ritardo, come questo), ma non mi aspetto certo di rimanere a bocca aperta, perché ormai le ho viste più o meno tutte.
E invece no.

Le torri di mezzanotte



Come sempre il nuovo romanzo della saga riparte esattamente dalla trama del romanzo precedente, ripendendo le macrotrame che ormai siamo abituati da tempo a seguire.
Da un lato abbiamo Rand, ormai pienamente consapevole del suo destino e del suo ruolo, che ha accettato ciò che è e che deve fare e che sta curando tutti i dettagli di Tarmon Gai'don, l'Ultima Battaglia che lo vedrà affrontare il Tenebroso. Rand ha ormai poco tempo a disposizione, ma tante cose da fare, per radunare un esercito compatto in grado di affrontare gli eserciti di Shaitan.
Abbiamo poi la mano sinistra e la mano destra del Drago Rinato, Mat e Perrin. Mentre il primo è
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